Dissequestro lampo nello stabilimento balneare di Capoportiere gestito dall’Hotel Miramare. Oggi pomeriggio gli agenti che avevano operato il sequestro martedì scorso, costringendo gli ospiti a lasciare all’istante lettini e ombrelloni posizionati sul suolo di pertinenza dell’amministrazione provinciale che da oltre vent’anni ha sottoscritto un contratto di convenzione trentennale con la proprietà del Miramare, sono tornati a farsi vivi per ottemperare al dissequestro dopo che il magistrato ha negato la convalida del provvedimento, ritenendolo privo di fondamento.
Da domani mattina, sabato, lo stabilimento sarà regolarmente in funzione per l’ultimo week end della stagione, con buona pace dei clienti che si erano visti “sfrattare”.
Inspiegabilmente, dopo un sopralluogo effettuato nello stabilimento il 14 agosto e dopo aver chiesto di relazionare entro il 14 settembre sullo stato del rapporto con l’amministrazione provinciale, i finanzieri di mare si sono ripresentati martedì 8 settembre per procedere al sequestro che la Procura ha ritenuto illegittimo.
