“Ogni volta che l’amministrazione Celentano avvia o porta a compimento un’opera pubblica, l’opposizione trova puntualmente qualcosa da contestare”.
È dura la replica politica della maggioranza di centrodestra alle critiche arrivate dagli schieramenti di opposizione sulle opere pubbliche in corso a Latina.
Secondo la maggioranza, quello dell’opposizione sarebbe ormai un riflesso automatico: dire sempre “no”, anche davanti a interventi che migliorano concretamente la qualità della vita dei cittadini.
“Atteggiamento più infantile che politico”
Nel documento si parla di un atteggiamento “più infantile che politico” e dell’assenza di una proposta alternativa credibile.
La maggioranza richiama poi l’esperienza amministrativa precedente, sottolineando che chi oggi critica avrebbe avuto sette anni per dimostrare la propria capacità di governo.
“Il risultato è sotto gli occhi di tutti”, si legge nella nota, con il riferimento a conferenze stampa, annunci e promesse che, secondo il centrodestra, non avrebbero prodotto opere capaci di lasciare un segno concreto nella città.
“Latina torna a vedere cantieri aperti”
Di segno opposto, secondo la maggioranza, sarebbe il metodo dell’attuale amministrazione.
Latina, si legge ancora, sta tornando a vedere cantieri aperti, progetti finanziati e interventi che prendono forma grazie a programmazione, progettazione, ricerca di finanziamenti, partecipazione ai bandi, rispetto delle procedure e capacità amministrativa.
“È questo che distingue chi governa da chi si limita a fare propaganda”, sostiene la maggioranza.
Il caso di via Don Morosini
Tra gli esempi citati c’è la riqualificazione di via Don Morosini.
Il nuovo playground e l’area giochi per bambini vengono indicati come un investimento per le famiglie, per i giovani e per la vivibilità del quartiere.
Secondo la maggioranza, l’opposizione dovrebbe evitare di cercare pretesti per alimentare polemiche e osservare piuttosto come le idee vengano trasformate in opere pubbliche: con competenza, pazienza e lavoro quotidiano, non con gli slogan.
Il ponte sul Mascarello
Altro passaggio centrale riguarda il ponte sul Mascarello.
La maggioranza ricorda che le interlocuzioni con Sogin erano state avviate durante il mandato Coletta, ma sostiene che siano rimaste ferme perché mancava la capacità di trasformare gli intenti in risultati.
“La pubblica amministrazione non funziona con la bacchetta magica”, si legge nella nota.
Secondo il centrodestra, solo con l’amministrazione Celentano sarebbe arrivata la svolta decisiva, con l’individuazione di una soluzione concreta per recuperare anni di immobilismo e ricucire una parte della città rimasta a lungo divisa.
“I cittadini giudicano ciò che vedono”
La maggioranza dice di comprendere il disagio politico di un’opposizione costretta a confrontarsi con risultati che smentirebbero la narrazione del “non si fa nulla”.
Ma, sostiene, i cittadini giudicano ciò che vedono: opere che partono, cantieri che avanzano e problemi che trovano finalmente una soluzione.
“Lasciamo all’opposizione il rumore delle critiche”
La linea rivendicata è quella della continuità amministrativa e della concretezza.
“Continueremo su questa strada, senza perdere tempo dietro a polemiche costruite ad arte”, si legge nella nota.
La maggioranza conclude lasciando all’opposizione “il rumore delle critiche” e rivendicando l’obiettivo di consegnare ai cittadini una Latina che cresce, si riqualifica e torna a guardare al futuro con concretezza.
