Duecento pazienti assistiti, 161 dei quali turisti. Sono i numeri con cui si chiude l’esperienza della Guardia Medica Turistica sul litorale di Latina, attivata presso la Casa della Comunità di Borgo Sabotino della Asl e gestita dalla Croce Rossa Italiana con medico, infermiere e volontari. Tra le persone che si sono rivolte al presidio ci sono stati 125 adulti e 75 minori.
Il servizio era stato pensato per fornire assistenza sanitaria di prossimità durante il periodo di maggiore presenza turistica, intercettando in particolare le necessità che non richiedevano il ricorso al Pronto Soccorso. Le risorse per la sua attivazione erano state previste attraverso un emendamento presentato dal consigliere comunale Emiliano Licata.
Durante il periodo di attività sono state trattate patologie dermatologiche e allergiche, piccoli traumi e problemi gastroenterologici, respiratori e otorinolaringoiatrici. Un altro dato evidenziato dalla Croce Rossa riguarda le emergenze: per nessuno dei 200 accessi è stato necessario attivare il Numero Unico di Emergenza 112.
«Il bilancio di questa esperienza è senza dubbio positivo e i numeri dimostrano quanto fosse necessario offrire sul litorale un punto di riferimento sanitario facilmente accessibile», commenta Lorenzo Munari, presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa. Secondo Munari, il numero particolarmente elevato di non residenti conferma l’utilità di rafforzare l’assistenza territoriale nei mesi in cui cresce la popolazione presente lungo la costa.
L’obiettivo è estendere il servizio
Anche il sindaco Matilde Celentano sottolinea il ruolo svolto dal presidio nel ridurre la pressione sui pronto soccorso e nel garantire un punto sanitario facilmente accessibile durante la stagione estiva. «I numeri degli accessi confermano l’utilità del servizio e dimostrano come cittadini e visitatori lo abbiano compreso e utilizzato in modo appropriato».
Una valutazione condivisa dalla direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, che parla di «un vero punto di riferimento per le esigenze sanitarie non urgenti» e annuncia l’analisi dei dati raccolti per programmare il futuro del servizio.
L’esperienza di quest’anno potrebbe infatti non rimanere isolata. Alla luce dei risultati ottenuti, l’obiettivo indicato è quello di programmare la Guardia Medica Turistica per un periodo più lungo e arrivare ad almeno due mesi di attività nella prossima stagione estiva.
