Una sentenza del Tribunale civile di Latina è destinata a segnare una svolta nelle cause di separazione tra coniugi, perché la scorsa settimana i giudici hanno respinto il ricorso di una donna che chiedeva di vedersi riconoscere il mantenimento dall’ex marito, in quanto disoccupata. Al contrario il collegio civile ha stabilito che non solo la ricorrente non può vantare il diritto al sostentamento avendo iniziato una nuova relazione con un altro partner, ma dovrà anche contribuire al mantenimento dei figli, essendo ancora in piena età lavorativa, quindi in grado di trovarsi un’occupazione.
La vicenda riguarda una coppia di quarantenni, finiti in Tribunale per la separazione. La donna chiedeva che le venisse garantito lo stesso stile di vita coniugale, perché la crisi matrimoniale era stata causata dagli atteggiamenti vessatori e offensivi dell’ex marito. I giudici invece hanno accolto l’istanza degli avvocati Angelo Amato e Maria Grazia Amato, difensori dell’uomo, stabilendo la separazione con l’affido condiviso della figlia minorenne e appunto hanno posto per la donna l’obbligo di versare all’ex marito un contributo di 300 euro al mese per il mantenimento dei figli, compreso il maschio maggiorenne non ancora autosufficiente, oltre alla condivisione delle spese straordinarie.
