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Latina, i carri di Carnevale dividono le istituzioni: la Curia bacchetta il Comune

Ieri la sfilata con tanto di presunto "benestare" dagli ambienti diocesani. Ma il portavoce del vescovo smentisce

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I carri nel capoluogo sfilano anche domenica 22 febbraio e la questione diventa un caso. Non tanto l’evento in sé, ormai prassi in molti centri anche durante la prima domenica di Quaresima, ma per una presunta frase attribuita un rappresentante del Comune che, nella stampa locale avrebbe parlato di un presunto “Benestare della Curia”.

Il portavoce del vescovo Mariano Crociata, precisa come: “A tale proposito posso affermare che non è mai stato ‘concesso’ alcun parere favorevole o permesso all’evento di ieri”. Una frase non come tante, perché, se da una parte sarebbe troppo parlare di crisi istituzionale, anche visto il tono pacato della Curia, è ovvio che del malcontento ci sia. Infatti, nella nota, viene spiegato, quasi come lezione alla prassi istituzionale come “L’occasione è utile per ricordare che la cordiale e comprensiva collaborazione per il bene comune che esiste tra istituzioni diverse deve sempre avvenire nel rispetto reciproco delle proprie autonomie, rispetto che la Diocesi di Latina ha sempre mantenuto verso gli enti istituzionali e locali. Cordialità e comprensione che, specie nelle normali interlocuzioni correnti, non può e non deve essere fraintesa e tantomeno curvata fino a dare interpretazioni fuorvianti alla cittadinanza”.

Una polemica che sicuramente non giova all’Amministrazione comunale che, in questo ultimo periodo è alle prese con varie frizioni e, seppur non dipendendo dal sostegno della Chiesa, una sottolineatura del genere non potrà far sorridere negli ambienti amministrativi del Comune.

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