Attivandosi per cercare la bicicletta rubata al figlio, un quarantenne di Latina ha scoperto una delle reti della ricettazione che si nascondono dietro ai furti. La bicicletta infatti era dotata di rilevatore di posizione, perché tra l’altro la stessa famiglia aveva già subito altri furti simili nelle scorse settimane. Tutto è iniziato giovedì mattina, quando il figlio dell’uomo ha sentito dei rumori mentre si trovava in casa, nel centro di Latina, e ha chiamato il padre. A quel punto l’uomo si è reso conto che il localizzatore della bicicletta si stava muovendo.
Il padre del bambino si è subito attivato per seguire il segnale. Non è riuscito a rintracciare il ladro, ma ha ripercorso le sue tappe: due negozi specializzati nella vendita e riparazione di biciclette. In particolare, una volta arrivato al secondo, l’uomo si è reso conto che il segnale del gps era fisso. Guardando meglio in quella zona ha notato che un’auto in sosta di fronte all’attività commerciali aveva i sedili posteriori abbassati e sotto ad alcuni scatoloni c’era una bici.
Si trattava dell’auto del negoziante, che poco prima aveva negato di avere acquistato la bici dal ladro e una volta scoperto si è giustificato in maniera poco convincente. L’uomo si è fatto restituire la bicicletta, che era proprio quella del figlio, e ha chiamato la Polizia. Successivamente ha scoperto che il vicino di casa aveva fotografato il ladro, perché insospettito dai suoi movimenti sospetti, e l’immagine che lo immortala è stata consegnata agli investigatori. Tra l’altro il soggetto è riconoscibile, anzi è noto alle forze di polizia, proprio per furti di questo genere, arrestato proprio di recente per la razzia in un’abitazione. Sulla vicenda è in corso un’indagine.
