Controlli a tappeto dei Carabinieri del NAS di Latina nel settore della produzione di birra, nell’ambito di una più ampia attività di verifica lungo tutta la filiera alimentare.
Le ispezioni, condotte nel capoluogo pontino, hanno portato alla luce irregolarità nella gestione dei prodotti e gravi carenze igienico-strutturali, con conseguenti provvedimenti amministrativi e l’intervento dell’Autorità sanitaria.
Birra scaduta destinata alla vendita
Nel corso di un primo controllo, i militari hanno sequestrato 11 fusti per un totale di 330 litri di birra, destinati sia alla vendita online sia alla distribuzione diretta.
I prodotti erano detenuti con termine minimo di conservazione già oltrepassato, in violazione delle procedure HACCP, con criticità nella gestione e nel monitoraggio delle scadenze.
Per questa violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
Gravi carenze igieniche: attività sospesa
In un secondo controllo, sempre nel capoluogo, i NAS hanno riscontrato gravi carenze igienico-strutturali in un altro stabilimento produttivo.
Tra le criticità emerse:
- presenza diffusa di ragnatele
- infiltrazioni dall’esterno con vegetazione nei locali
- pavimentazione danneggiata e discontinua
Una situazione ritenuta incompatibile con il rispetto degli standard sanitari, che ha portato alla sospensione immediata dell’attività da parte dell’Autorità competente.
Irregolarità anche nella gestione degli scarti
Durante i controlli è emerso inoltre che l’azienda cedeva scarti di lavorazione ad aziende agricole senza le necessarie comunicazioni agli uffici competenti.
Per l’insieme delle violazioni accertate sono state elevate sanzioni per un totale di 4.000 euro.
Controlli a tutela dei consumatori
L’operazione rientra nel dispositivo di controllo del NAS, coordinato dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei prodotti destinati al consumo.
