“La posa della prima pietra è una ricorrenza che unisce memoria, identità e futuro”.
Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini in occasione del 94° anniversario della posa della prima pietra di Latina, celebrata nella gioranta di ieri.
Una ricorrenza che, secondo Calandrini, rappresenta un momento per rendere omaggio a quanti hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della città.
Il ricordo dei pionieri della bonifica
“In occasione del 94° anniversario della posa della prima pietra di Latina desidero rivolgere un pensiero a quanti, con il loro lavoro, il loro coraggio e la loro visione, hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo di una città che rappresenta una delle esperienze più significative della storia del Novecento italiano”.
Calandrini richiama il ruolo dei pionieri della bonifica, delle famiglie e di tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito alla crescita economica, sociale e culturale del territorio.
“Le radici non sono nostalgia”
Per il senatore, ricordare la storia di Latina non significa guardare al passato con nostalgia.
“La memoria delle nostre radici non è un esercizio nostalgico, ma il punto di partenza per affrontare con responsabilità le sfide del presente e costruire il futuro”.
Latina, aggiunge Calandrini, continua a essere una città dinamica, capace di innovare senza perdere la propria identità.
Lo sguardo al Centenario del 2032
Nel messaggio spazio anche al Centenario del 2032, indicato come un’occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio storico, urbanistico e culturale della città.
Secondo Calandrini, il percorso verso il Centenario dovrà passare attraverso progetti di sviluppo capaci di coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini.
L’augurio ai latinensi
“A tutti i latinensi rivolgo l’augurio che questa ricorrenza possa rafforzare il senso di appartenenza a una comunità che, con orgoglio, guarda avanti senza dimenticare la propria storia”.
Con queste parole Calandrini chiude il suo messaggio per il 94° anniversario della posa della prima pietra di Latina.
