La Polizia di Stato di Latina, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio e di contrasto alla detenzione illegale di armi, ha denunciato in stato di libertà due soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di violazioni in materia di armi e munizionamento.
Perquisizione domiciliare e arma modificata
In particolare, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso un’abitazione nel territorio di Latina.
Nel corso delle attività, all’interno della stanza in uso a uno degli indagati, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una pistola replica modificata, potenzialmente idonea allo sparo e priva dei prescritti contrassegni identificativi, nonché un paio di manette.
Il soggetto è stato pertanto denunciato per violazione della normativa in materia di armi.
Droga: segnalazione per possesso di cocaina
Nella medesima circostanza, lo stesso ha consegnato spontaneamente una modica quantità di sostanza stupefacente, risultata positiva al narcotest per cocaina.
Per questo motivo è stato segnalato amministrativamente ai sensi della normativa vigente.
Munizioni illegali e custodia non conforme
Nel prosieguo delle operazioni, gli agenti hanno esteso il controllo a un’altra stanza dell’abitazione, nella disponibilità del fratello dell’indagato.
Qui sono state rinvenute armi regolarmente denunciate ma custodite in modo non conforme alle prescrizioni di legge, oltre a un ingente quantitativo di munizionamento, parte del quale detenuto illegalmente perché non denunciato.
Alla luce di quanto accertato, anche il secondo soggetto è stato denunciato per detenzione abusiva di munizionamento e omessa custodia di armi.
Sequestri e provvedimenti
Nei confronti del secondo indagato è stato inoltre disposto il ritiro cautelare del titolo autorizzativo alla detenzione di armi.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che vige pertanto la presunzione di innocenza per gli indagati.
