Home Politica Latina, ancora scintille tra alleati: Bruni (FdI): “Comportamento distruttivo”

Latina, ancora scintille tra alleati: Bruni (FdI): “Comportamento distruttivo”

L'attacco del capogruppo in consiglio comunale del partito meloniano è tutto rivolto agli alleati di Forza Italia

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Il numero uno di Fratelli d’Italia in seno al consiglio comunale Cesare Bruni accusa: “Il comportamento distruttivo è quello di Forza Italia, non della maggioranza”. Nel dettaglio, l’esponente politico parla di “accuse alquanto singolari”.

Gli azzurri, infatti, dopo l’ennesima assise al vetriolo, in un contesto politico dove ormai ogni dichiarazione sembra un colpo per tenere sotto scacco la maggioranza, avevano ribadito come fosse tutto frutto di un dialogo, considerato da loro “costruttivo”. Non la pensano in modo uguale dal partito di maggioranza, però. Bruni, ad esempio, ha accusato: “Evidentemente io in primis, insieme a tanti altri, non abbiamo compreso questo metodo di dialogo”.

“Nessuno aveva compreso – ha poi proseguito – ad esempio, che l’attacco, duro, al Sindaco e a Fratelli d’Italia da parte di un presidente di commissione di Forza Italia di qualche giorno fa fosse finalizzato a ‘dialogare serenamente'”. “Nessuno in aula, né i consiglieri, né i giornalisti, né l’opinione pubblica, – ha aggiunto Bruni in un altro passaggio – aveva compreso che i durissimi attacchi rivolti nell’ultimo Consiglio comunale al Sindaco, all’Amministrazione e alla maggioranza fossero dei pacati e sereni inviti al confronto”.

E tra una presa di posizione e una frizione di troppo, il capogruppo di FdI avverte gli alleati di coalizione: “Non si può, con una mano, mettere continuamente in discussione l’appoggio alla Giunta e, con l’altra, lamentarsi di non essere considerati. Delle due l’una. Fratelli d’Italia, al contrario, rivendica con chiarezza e lealtà il proprio sostegno al Sindaco Celentano e al programma scelto dai cittadini”.

Bruni, riferendosi a tali polemiche fa un riferimento al “passato”, ovvero a un centrodestra diviso da lacerazioni interne. Una situazione apparentemente incomprensibile se si prende ad esempio il fatto che, proprio nelle scorse settimane il centrodestra ha trovato l’unità per correre insieme alle elezioni Provinciali.

Ma probabilmente, le tensioni di Latina non sono figlie di quell’accordo tra i coordinatori e segretari provinciali dei quattro partiti di maggioranza, bensì, di frizioni e rotture che dal centro-sud della provincia (ad esempio Terracina e Fondi, ma non solo) arrivano fino nel capoluogo, destabilizzando l’unità e l’azione amministrativa.

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