Una piazza piena, tante divise, ma soprattutto tanti studenti. È questa l’immagine che resta dell’81° anniversario della Liberazione celebrato a Borgo Sabotino, dove la memoria si è intrecciata con le inquietudini del presente.
La cerimonia, promossa dalla Prefettura insieme al Comune di Latina e alle istituzioni militari del territorio, ha visto una partecipazione ampia e trasversale.
Il momento simbolico: corona e medaglia
La mattinata si è aperta con la deposizione della corona al Monumento ai Caduti, gesto che ha segnato l’inizio delle celebrazioni.
Subito dopo, il momento più solenne: la consegna della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria di Dante Calisi, figura della Resistenza il cui sacrificio è tornato al centro della memoria collettiva.
Il richiamo del Prefetto
Nel suo intervento, il prefetto Vittoria Ciaramella ha sottolineato come la libertà non sia una conquista definitiva, ma un valore da difendere ogni giorno.
Un messaggio diretto soprattutto ai giovani, chiamati a trasformare l’eredità della Liberazione in responsabilità concreta, anche alla luce dei conflitti che segnano lo scenario internazionale.
Le parole del sindaco
Il sindaco Matilde Celentano ha riportato il significato del 25 Aprile dentro la storia stessa della città.
Latina e i suoi borghi, ha ricordato, sono il risultato della ricostruzione e del sacrificio, una comunità nata dalle difficoltà e capace di guardare avanti.
L’intervento dell’ANPI
Particolarmente intenso l’intervento di Teresa Pampena, presidente provinciale ANPI, che ha collegato la memoria della Resistenza alle guerre di oggi.
Il senso della giornata
La presenza degli studenti ha rappresentato il vero filo conduttore della cerimonia: un passaggio di testimone tra generazioni.
Perché il 25 Aprile non è solo memoria, ma un impegno che continua.
