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Latina 2032, Celentano e Zaccheo aprono il cantiere del Centenario: si parte dai borghi

Primo vertice in Comune: l’idea è accompagnare la città al 2032 celebrando i nuclei storici nati prima di Littoria

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Il conto alla rovescia verso il 2032 è iniziato. Questa mattina, nel palazzo municipale di Latina, il sindaco Matilde Celentano e il presidente della Fondazione Latina 2032 Vincenzo Zaccheo hanno tenuto il primo incontro istituzionale per mettere a fuoco la rotta del Centenario.

Sul tavolo le linee guida della programmazione che accompagnerà la città ai cento anni dalla fondazione. L’ipotesi condivisa è quella di partire dai borghi, riconosciuti come i primi tasselli della comunità pontina, nati prima ancora della posa della prima pietra di Littoria, il 30 giugno 1932. Un percorso a tappe che valorizzi identità, memoria e radici.

«I borghi rappresentano i nuclei fondanti della nostra storia», ha sottolineato Celentano, richiamando anche la legge nazionale sul Centenario che punta a promuovere il patrimonio storico, culturale e architettonico della città, con particolare attenzione al razionalismo e all’esperienza delle bonifiche.

L’idea operativa prende spunto da Borgo Podgora, già Sessano, che il 5 marzo 2027 festeggerà il secolo di vita. Qui è già attivo un comitato tecnico di giovani professionisti che ha elaborato un progetto di riqualificazione urbana e valorizzazione culturale, basato su interventi di decoro e iniziative pubbliche.

Il modello Podgora potrebbe diventare il prototipo per gli altri borghi. Zaccheo si è detto fiducioso che le prime proposte trovino presto il via libera del consiglio di amministrazione della Fondazione, non appena sarà pienamente operativo. L’obiettivo è trasformare il Centenario in un percorso diffuso e partecipato, capace di raccontare Latina partendo dalle sue origini.

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