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La spiaggia si riempie di vita: a Terracina la schiusa di 70 tartarughe

Dopo settimane di monitoraggio, volontari e operatori tornano in spiaggia per un pomeriggio dedicato alla tutela della Caretta caretta

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La spiaggia di Terracina torna a raccontare una storia di nascita e tutela ambientale. È iniziata nella serata del 24 agosto la schiusa del nido di Caretta caretta deposto lo scorso 6 luglio nella zona del Residence Orsa Maggiore, un evento seguito passo dopo passo dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli operatori impegnati nella tutela delle tartarughe marine.

Il nido, composto da 75 uova, ha dato esito positivo per 70 di esse. Le operazioni di monitoraggio si sono concluse il 28 agosto con l’apertura del nido, consentendo di completare il censimento e raccogliere importanti dati scientifici sul processo di nidificazione e sulla nascita dei piccoli.

Quello di Terracina è stato il quinto nido individuato quest’estate in provincia di Latina. Nel 2026, infatti, il territorio pontino ha registrato finora 11 nidificazioni di Caretta caretta: da Sabaudia, dove il primo nido è stato individuato il 13 giugno, fino a Latina, con l’ultimo ritrovamento del 17 agosto, passando per San Felice Circeo, Gaeta, Ventotene, Sperlonga, Formia e, naturalmente, Terracina.

Un risultato reso possibile anche dalla collaborazione tra le diverse realtà impegnate nella protezione della specie. Nel monitoraggio del nido terracinese sono state coinvolte le squadre di Tartalazio e del progetto Life Turtlenest, insieme a due volontarie Tartawatchers esperte di Legambiente Terracina, Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, entrambe in possesso dell’autorizzazione ministeriale necessaria per le attività.

Ma dietro alla nascita delle 70 tartarughine c’è soprattutto un lavoro che va oltre il semplice monitoraggio dei nidi. Da anni Legambiente Terracina porta avanti sul territorio un’attività di sensibilizzazione e divulgazione dedicata alla tutela della Caretta caretta, cercando di trasformare la presenza delle tartarughe sulle nostre spiagge in un’occasione concreta per parlare di ambiente, rispetto del mare e comportamenti responsabili.

Un percorso che durante l’estate ha visto anche la partecipazione alla tappa nazionale del Tarta Beach Tour, organizzata il 19 luglio presso lo stabilimento Rive di Traiano, e numerosi appuntamenti di Discovering Sea Turtles realizzati in collaborazione con Sfera Sociale srl di Latina e diversi stabilimenti balneari del territorio. Un’attività che prosegue dal 2023, anno in cui Terracina è diventata Comune Amico delle Tartarughe.

Ed è proprio per continuare questo percorso che domenica 6 settembre, dalle 17 alle 19, sulla Spiaggia Comunale ex Pro Infantia di viale Circe, si terrà il Tarta Cafè, un momento di incontro aperto a tutti che vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente Terracina, dello staff Life Turtlenest e Tartalazio, del Comune di Terracina e della Capitaneria di Porto.

L’iniziativa vuole essere molto più di un semplice appuntamento dedicato agli appassionati. L’obiettivo è creare un momento di confronto diretto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori, favorendo la condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche necessarie a proteggere i nidi e accompagnare in sicurezza la schiusa.

Particolare attenzione sarà dedicata anche all’inquinamento luminoso, uno dei fattori che può compromettere l’orientamento delle tartarughe appena nate. I piccoli, infatti, emergono generalmente durante le ore notturne e utilizzano la luce naturale dell’orizzonte marino per dirigersi verso il mare. Le illuminazioni artificiali presenti nelle aree antropizzate possono però disorientarli, spingendoli nella direzione sbagliata e mettendoli in pericolo.

Sensibilizzare significa quindi anche insegnare cosa fare, e soprattutto cosa non fare, quando ci si trova davanti a un nido o a una tartaruga appena nata. È un messaggio che riguarda tutti, dagli adulti ai più piccoli, perché la tutela di una specie marina passa anche attraverso gesti quotidiani e una maggiore consapevolezza di ciò che accade sulle nostre spiagge.

Il Tarta Cafè sarà così l’occasione per trasformare una delle tante storie di nascita dell’estate in un momento di educazione ambientale. Perché conoscere la Caretta caretta significa anche imparare a riconoscere la fragilità dell’ecosistema marino e capire che la sua tutela non è affidata soltanto a ricercatori e volontari, ma richiede la partecipazione dell’intera comunità.

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