Non hanno ancora le carte in regola per l’esercizio delle attività, ma da ormai due anni nella struttura commerciale di via del Lido si lavora a pieno ritmo.
La richiesta di autorizzazione per l’utilizzo dei passi carrabili sulla complanare di via Ferrazza è ancora pendente sui tavoli dell’Anas, l’azienda di Stato che sovrintende la gestione della viabilità sulle strade statali, ma i varchi che dal parcheggio delle attività commerciali immettono sullo svincolo della Pontina sono già utilizzati: è bastato spostare le transenne che fino a qualche settimana fa impedivano l’utilizzo dei passi carrabili su via Ferrazza, e l’ostacolo è stato aggirato.
Eppure la questione dei passi carrabili (il progetto con il quale era stato ottenuto il permesso di costruire ne prevedeva un minimo di quattro) è stata alla base dei due provvedimenti di sequestro dell’intera struttura commerciale disposti dal tribunale di Latina. Ma nel capoluogo pontino le regole e i divieti servono a poco.
Talmente poco che perfino i giudici del tribunale del Riesame sono disorientati quando sono chiamati a pronunciarsi sui ricorsi della Procura della Repubblica per riaffermare il rispetto della legalità. Proprio come è accaduto all’indomani dell’udienza del 23 giugno scorso: anziché decidere, come la Corte di Cassazione aveva sollecitato, i giudici del Riesame hanno ritenuto opportuno convocare una nuova udienza e di doversi appoggiare alla relazione tecnica di verificazione elaborata da un ingegnere incaricato due anni fa dal Tar nell’ambito di un procedimento amministrativo riguardante un aspetto amministrativo legato al rilascio dei titoli commerciali nella struttura di via del Lido. Il paradosso è che mentre il procedimento penale che ipotizza la lottizzazione abusiva è ancora aperto e irrisolto, le attività commerciali non conoscono sosta, con buona pace per l’ipotesi di reato.
E se per caso rientrando in città imboccando la complanare di via Ferrazza vi capita di vedervi tagliare la strada dall’auto di un cliente di un supermercato in odore di abusivismo, attenti ad evitare incidenti; potrebbe capitarvi di incappare in un verbale di contestazione da parte delle forze dell’ordine.
Meglio quello che finire in ospedale.
Ma intanto, visto che i giudici non ci pensano, chi deve imporre il rispetto delle regole e della legalità?
