Home Cronaca Ispettorato del lavoro di Latina, uffici nel mirino dei vandali 

Ispettorato del lavoro di Latina, uffici nel mirino dei vandali 

L’intrusione scoperta ieri mattina, ignoti danneggiano la sede di viale Nervi e lasciano scritte sulle pareti. Indagine della Polizia

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Gli uffici dell’ispettorato del lavoro di Latina sono finiti nel mirino dei vandali, con un raid che si presta a una serie di interpretazioni, ma in ogni caso ha sortito l’effetto di minare la tranquillità dei funzionari. Nel lasso di tempo compreso tra la chiusura di giovedì e l’apertura di ieri mattina, ignoti si sono introdotti nella sede situata all’interno del Palazzo di Vetro di viale Nervi per compiere una serie di sfregi.

La scoperta è stata fatta ieri mattina, quando è anche scattata la chiamata al 112 che ha permesso ai poliziotti della Questura di intervenire per una serie di accertamenti, soprattutto di natura tecnica. Gli uffici sono stati passati in rassegna dagli specialisti della scientifica, alla ricerca di tracce utili per l’identificazione degli autori del gesto.

Secondo una prima ricostruzione, non è escluso che i vandali siano entrati negli uffici prima dell’orario di chiusura giovedì, potendo nascondersi nei primi due piani dove un tempo aveva sede l’Inpdap e ora sono del tutto abbandonati, accessibili anche agli estranei. Anche perché la porta d’ingresso dello stabile non mostrava segni di scasso ieri mattina. 

In ogni caso gli sconosciuti entrati in azione hanno utilizzato un tubetto di vernice rossa per realizzare alcune scritte sulle pareti delle scale. Una riporta la parola ‘vattene’, un’altra ‘aiuto’. È stata persino disegnata un stella a cinque punte contornata da un cerchio, come il simbolo distintivo delle Brigate rosse.

Negli uffici dell’ispettorato del lavoro, al terzo piano, i vandali hanno danneggiato alcuni arredi e rovistato qua e là, comunque senza portare via nulla. Anche perché nella sede non vengono conservati soldi. Comunque in un corridoio vicino alle scale è stato strappato dal controsoffitto il cartello che indica l’uscita d’emergenza. Inoltre i vandali hanno preso due estintori e li hanno poi azionati nel piano sottostante dove un tempo c’erano gli uffici Inpdap, svuotando la polvere antincendio in un corridoio e in alcune stanze.

Gli investigatori della Questura indagano in ogni direzione, senza escludere alcuna ipotesi. La pista privileggiata sembra essere quella di uno sgarro, consumato da qualcuno che voleva colpire gli ispettori, magari vendicarsi per gli effetti rigorosi di un controllo andato male. 

Tra l’altro non si tratterebbe di un caso isolato, perché in estate, era la fine di luglio, i funzionari avevano trovato le vetture danneggiate al termine di un controllo all’interno di un’azienda agricola nelle campagne di Sezze, concluso con la sospensione della licenza: un’auto aveva il parabrezza sfondato, le altre le ruote bucate. In quel caso si trattava di una vendetta mirata, consumata proprio a due passi dalle serre appena controllate. 

Questa volta invece il raid vandalico è molto più subdolo, perché insinua sospetti e paure, ma non lascia nessuna certezza.

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