Quella strada si è portata via troppe vite. E’ questo quello che si sente ripetere come un ritornello amaro nel centro di Monte San Biagio all’indomani della tragedia che ha visto perdere la vita al giovane Lorenzo Casale di appena 20 anni.
Quel dramma notturno, consumato nella notte tra venerdì e sabato lungo l’Appia riaccende i riflettori su una strada che, nonostante la sua storia millenaria, negli ultimi decenni è stata testimone di tanti, troppi sinistri, spesso mortali.

La dinamica ancora non è chiara, anche se pare che il giovane potrebbe aver perso il controllo del mezzo rovinando a terra e venendo investito da un’auto che veniva nel senso opposto. Sarà compito delle forze dell’ordine fare luce sull’accaduto.
Purtroppo, al di là di qual è stata la dinamica c’è una certezza, che Lorenzo non c’è più e un immenso dolore che ha colpito e sconvolto tutta la comunità.
Ieri e oggi in paese non si parla d’altro e del resto, come potrebbe essere altrimenti. Dalla parrocchia al bar, tra gli amministratori e persino tra gli anziani seduti sulla panchina del borgo collinare il tema è il lutto che ha colpito la famiglia e il dolore che sta attraversando un’intera comunità.
Anche il sindaco del paese e presidente della provincia pontina Federico Carnevale è pubblicamente intervenuto sul fatto: “La comunità di Monte San Biagio si stringe attorno alla famiglia di Lorenzo Casale in questo momento di grande dolore. A loro giungano la mia vicinanza e le più sincere condoglianze”