Una platea di imprenditori, professionisti e rappresentanti istituzionali ha partecipato ieri all’Hotel Europa di Latina all’incontro promosso da Ance Latina e Unindustria Latina sul tema “Iperammortamento, Zls e Zfd – Strumenti per sostenere le imprese della provincia di Latina escluse dai benefici della Zes”.
Ad accogliere i partecipanti sono stati la presidente di Unindustria Latina Tiziana Vona e il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi, che hanno aperto una giornata pensata per offrire alle aziende strumenti concreti, letture tecniche e una prima analisi delle criticità legate alle nuove misure.
In sala erano presenti il prefetto Vittoria Ciaramella, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei Carabinieri Christian Angelillo, il presidente della Piccola Industria – Confindustria Fausto Bianchi, il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Latina Efrem Romagnoli, l’assessore Annalisa Muzio, intervenuta per portare i saluti del sindaco Matilde Celentano, il direttore di Ance Latina, Cassa Edile e Formedil Latina Simone Vaudo.
Una rete tra associazioni e istituzioni
Per Tiziana Vona, la collaborazione tra Unindustria e Ance rappresenta un segnale importante per il territorio.
La presidente ha parlato di una “collaborazione di intenti” utile a rafforzare la rete tra imprese, associazioni e istituzioni. La grande partecipazione, ha sottolineato, dimostra il bisogno delle aziende di comprendere meglio le misure disponibili e di non perdere occasioni in una fase economica complessa.
Il punto, per Vona, è trasformare gli strumenti messi in campo dal Governo in opportunità reali per il sistema produttivo pontino.
Il problema delle aree Zls
Il tema più delicato resta quello delle perimetrazioni della Zona Logistica Semplificata.
Palluzzi ha ricordato che nel Lazio la Zls riguarda 64 comuni e circa 5.700 ettari, una porzione molto limitata rispetto all’estensione complessiva della regione.
Il problema, secondo Ance e Unindustria, è capire come siano state scelte le aree. In diversi casi, infatti, le perimetrazioni sarebbero state costruite su cartografie non aggiornate e il rischio è che molte imprese formalmente inserite nella Zls non possano poi utilizzare davvero i benefici previsti.
Per questo le associazioni intendono portare le criticità al tavolo del comitato recentemente insediato.
Gli strumenti alternativi
La giornata non si è fermata alla denuncia delle criticità.
L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso utile alle imprese per sfruttare gli strumenti disponibili anche fuori dal perimetro della Zes.
Di Zona Logistica Semplificata e Zona Franca Doganale ha parlato Marco Stendardo, direttore Area Studi, Innovazione e Territorio di Unindustria, che ha analizzato lo stato dell’arte per la provincia di Latina.
Il professor Domenico Siclari, ordinario di Diritto dell’Economia e dei Mercati Finanziari alla Sapienza e presidente di Sidief, società immobiliare della Banca d’Italia, ha invece approfondito il tema dell’iperammortamento, misura fiscale pensata per sostenere gli investimenti in beni strumentali e migliorare la capacità produttiva delle aziende.
L’obiettivo al 2028
Nel corso dell’incontro Palluzzi ha indicato anche un obiettivo operativo.
Ance Latina e Unindustria vogliono costruire un’alleanza per fare in modo che, entro la scadenza del provvedimento prevista tra settembre e ottobre 2028, la provincia di Latina riesca a intercettare più investimenti rispetto alla media nazionale.
Un traguardo ambizioso, che passa dalla correzione delle criticità sulle aree Zls, dall’utilizzo dell’iperammortamento e dal lavoro comune tra associazioni di categoria, imprese e istituzioni.
