Sette anni dopo l’ultima edizione, la Festa provinciale dell’Unità del Partito Democratico torna a vivere e sceglie Aprilia come luogo da cui ripartire. Dal 3 al 6 settembre, il Parco Friuli sarà al centro di quattro giornate dedicate alla politica, al confronto, alla cultura, alla musica e alla convivialità, con un programma costruito dalla Federazione provinciale del Pd insieme al circolo cittadino, ai militanti e ai volontari.
Una scelta che assume anche un significato politico preciso. Aprilia arriva infatti a questo appuntamento dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, in una fase particolarmente delicata per la città. Ed è proprio questa condizione ad aver orientato la scelta dei democratici.
«Abbiamo deciso di tornare ad Aprilia perché nei momenti più difficili la politica non può arretrare», spiega il segretario provinciale Omar Sarubbo, indicando nella presenza sul territorio uno strumento per rafforzare partecipazione, legalità e fiducia nelle istituzioni.
La Festa, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere anche una risposta alla politica consumata soltanto attraverso i social e lo scontro a distanza. Tornare fisicamente tra le persone, discutere, ascoltare e confrontarsi rappresenta il filo conduttore dell’iniziativa.
Durante le quattro serate si alterneranno esponenti nazionali e regionali del Pd, amministratori del territorio, dirigenti e rappresentanti dei Giovani Democratici. Tra gli ospiti annunciati figurano Beatrice Lorenzin, Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, Claudio Mancini, Matteo Orfini e Mario Ciarla.
Per il segretario del circolo Pd di Aprilia, Davide Zingaretti, riportare la manifestazione in città significa anche «tornare a vivere gli spazi pubblici attraverso la politica e il confronto», trasformando legalità e antimafia da semplici parole in una presenza concreta e quotidiana.
Non mancheranno naturalmente musica, cultura e gastronomia, elementi tradizionali della Festa dell’Unità. Ma sullo sfondo c’è già la prossima stagione politica: il Pd provinciale guarda alle elezioni del 2027 e del 2028 e punta a utilizzare l’appuntamento di Aprilia per ricompattare la propria comunità e rafforzare il radicamento sul territorio.
