Il sistema ortofrutticolo laziale fa squadra a Madrid e punta a rafforzare la propria presenza sui mercati esteri. Si è chiusa con un bilancio positivo la partecipazione del Centro Agroalimentare all’Ingrosso di Fondi a Fruit Attraction 2026, la fiera internazionale svoltasi dal 6 all’8 ottobre nella capitale spagnola, occasione di confronto tra imprese, istituzioni e operatori del settore.
Sotto il claim “Together: Bigger. Better. Stronger.”, il MOF ha condiviso lo spazio espositivo con Regione Lazio, ARSIAL e Centro Agroalimentare Roma, contribuendo a promuovere le produzioni regionali e a creare nuove opportunità di relazione commerciale con buyer e interlocutori internazionali.
A Madrid erano presenti anche sei aziende co-espositrici legate al centro di Fondi: AgroFondi, AOP CSC Lazio, Del Prete, Forcina Marco & C., Magliozzi e Vaccaro. Una rappresentanza della filiera che unisce produzione, commercio e distribuzione e che ha permesso di portare all’attenzione del pubblico internazionale le competenze del comparto ortofrutticolo pontino e laziale.
Spazio anche alla valorizzazione gastronomica delle eccellenze regionali, grazie allo chef Fausto Ferrante, ambasciatore della cucina italiana, riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Le sue preparazioni hanno raccontato qualità e versatilità dei prodotti commercializzati dal MOF, mettendo in relazione le materie prime con la tradizione culinaria italiana.

A tracciare il bilancio della trasferta è l’amministratore delegato del Centro Agroalimentare di Fondi, Enzo Addessi: «La partecipazione a Fruit Attraction conferma il valore di una presenza coordinata e condivisa nei principali appuntamenti internazionali del settore».
Addessi sottolinea inoltre il ruolo della collaborazione tra i diversi protagonisti della filiera: «Il MOF è parte di un sistema più ampio, nel quale imprese, istituzioni e operatori contribuiscono insieme alla crescita e alla competitività del comparto». E aggiunge: «Occasioni come quella di Madrid ci permettono di consolidare relazioni, valorizzare il nostro know how e rafforzare il dialogo con gli altri stakeholder».