C’è chi aspetta il Giro d’Italia come una festa popolare e chi, invece, lo vive soprattutto come una giornata di traffico bloccato, scuole chiuse e strade impraticabili. Domani il sud della provincia di Latina tornerà al centro della corsa rosa con la partenza della settima tappa da Formia verso il Blockhaus, ma l’atmosfera che accompagna l’evento racconta molto più di una semplice gara ciclistica.
Da giorni tra Formia, Fondi, Itri, Gaeta e Sperlonga il tema dominante è la viabilità. I cantieri aperti lungo Appia e Flacca, sommati alle limitazioni previste per il passaggio della corsa, hanno già messo a dura prova residenti e automobilisti. E la mattinata di venerdì promette ulteriori disagi con chiusure anticipate, deviazioni e traffico inevitabilmente congestionato anche nei centri attraversati dalla carovana rosa.
Eppure il Giro continua a conservare un fascino speciale.
A Formia l’attesa è palpabile: riportare la città tra le sedi di tappa dopo oltre cinquant’anni rappresenta un evento storico, capace di trasformare il territorio in una vetrina nazionale e internazionale. Vetrine rosa, striscioni, allestimenti e iniziative stanno accompagnando il conto alla rovescia verso il via ufficiale.
Accanto all’entusiasmo, però, emergono anche le critiche degli appassionati più puri. C’è chi avrebbe voluto vedere il gruppo affrontare le salite simbolo del territorio, dalla Madonna della Civita fino alla “Salita di Pantani” sopra Fondi, considerata da molti un passaggio naturale per una tappa di questo livello.
Ma il Giro moderno è anche una gigantesca macchina organizzativa fatta di sicurezza, logistica e gestione del territorio. Le chiusure anticipate, le limitazioni e i controlli fanno parte di un evento che mobilita migliaia di persone tra atleti, tecnici, mezzi al seguito e spettatori.
Domani, allora, tra qualche inevitabile disagio e molta curiosità, il consiglio resta uno: fermarsi qualche minuto lungo il percorso e aspettare il passaggio del gruppo (partenza prevista da Formia verso le 10.45). Perché il Giro d’Italia, più che una corsa, continua a essere uno dei pochi eventi sportivi capaci di entrare gratuitamente nelle strade, nei quartieri e nella vita quotidiana delle persone.
