Una vicenda dai contorni quanto meno strani, quella che ha accompagnato un evento al teatro di Latina, il D’Annunzio. Lo scorso 5 febbraio, infatti, il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio è stato derubato di due computer e un tablet che aveva riposto nel camerino durante lo spettacolo “Cornuti e contenti” in scena in prima serata.
Su quanto accaduto è stata presentata regolare denuncia alla Polizia. Ci sono alcuni fatti che rimangono ingarbugliati e che, toccherà agli investigatori chiarire: il portafogli lasciato nel camerino insieme ai dispositivi elettronici non è stato preso in considerazione dai ladri che, invece, sono andati a colpo sicuro su pc e tablet. E poi il fatto che il camerino si trova in una zona non aperta al pubblico e accessibile solo agli addetti ai lavori anche durante lo spettacolo.
Mentre si rincorrono anche prese di posizione politiche, sembra che anche la stessa Amministrazione comunale voglia far luce sulla vicenda spiegando come, anche all’interno del teatro, verranno rafforzate misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei beni e della privacy degli artisti.
Non è chiaro cosa ci fosse nei computer del noto giornalista, quel che appare certo e che almeno uno dei due pc fosse quello che lui usa principalmente per lavorare. Non è escluso, dunque, che in archivio ci fossero anche elementi importanti per nuovi spettacoli o inchieste giornalistiche scottanti.
