Riportare il Golfo di Gaeta al centro del dibattito politico e amministrativo, coinvolgendo direttamente i cittadini. È l’obiettivo della proposta presentata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Europa Verde e Un’Altra Città, che annunciano l’avvio di una delibera di iniziativa popolare per chiedere interventi concreti sulla tutela ambientale e sul futuro dell’area.
L’iniziativa sarà illustrata nel corso di un incontro pubblico in programma il 7 agosto al Klaton di Formia, primo passo di un percorso che punta a raccogliere contributi e, successivamente, le firme necessarie per portare la proposta all’esame del Consiglio comunale.
«Il Golfo di Gaeta deve tornare al centro dell’agenda politica e amministrativa del territorio», sostengono le forze promotrici, secondo cui negli ultimi anni temi come la qualità delle acque, la depurazione, gli allevamenti ittici e l’impatto del porto commerciale sarebbero stati affrontati in modo insufficiente. Nel mirino finiscono sia l’amministrazione comunale di Formia sia la Regione Lazio, accusate di non aver dato seguito a interventi ritenuti strategici.
La proposta si articola in tre punti. Il primo riguarda la piena attuazione della Carta vocazionale dell’acquacoltura e una ricognizione delle concessioni per gli impianti di piscicoltura presenti nel Golfo. Il secondo punta al potenziamento del sistema di depurazione, con un piano contro gli scarichi abusivi, il miglioramento della rete fognaria e un monitoraggio costante della qualità delle acque. Il terzo chiede l’apertura di un tavolo permanente sul porto commerciale di Gaeta, con particolare attenzione all’impatto ambientale delle attività portuali e alla gestione del traffico pesante.
«Non vogliamo presentare un testo già confezionato – spiegano i promotori – ma costruire la proposta insieme alla città, ascoltando cittadini, associazioni, comitati e categorie produttive». L’obiettivo dichiarato è trasformare la tutela del Golfo in un progetto di sviluppo che tenga insieme ambiente, salute, economia e qualità della vita, riportando il tema al centro del confronto pubblico.
