Matilde Celentano si colloca al diciassettesimo posto nella classifica 2026 dei sindaci più apprezzati, secondo il Governance Poll pubblicato dal Sole 24 Ore e realizzato da Noto Sondaggi.
Il dato di Latina racconta però una flessione significativa rispetto al risultato elettorale.
La sindaca era stata eletta al ballottaggio con il 70,7% dei voti. Oggi il gradimento rilevato dal sondaggio è pari al 57,5%.
La differenza è di 13,2 punti percentuali.
Un calo dentro una posizione ancora alta
Il dato va letto su due piani.
Da una parte, Celentano resta nella parte alta della graduatoria nazionale dei sindaci, con un consenso superiore alla soglia del 50% e una posizione che la colloca tra i primi venti amministratori delle città capoluogo.
Dall’altra, il confronto con il giorno dell’elezione evidenzia un arretramento netto.
Il passaggio dal 70,7% del ballottaggio al 57,5% attuale segnala una riduzione del consenso personale dopo i primi anni di mandato.
Il peso della “luna di miele” elettorale
Il Governance Poll non misura un’intenzione di voto in senso stretto, ma il rapporto tra cittadini e amministratori locali.
Per questo il confronto con il risultato elettorale va interpretato con cautela.
Nel caso di Latina, il dato del ballottaggio rappresentava anche il punto più alto della mobilitazione politica intorno alla candidatura di Celentano.
A distanza di tempo, la rilevazione restituisce una fotografia diversa: il consenso resta consistente, ma meno largo rispetto alla fase elettorale.
Rocca ultimo tra i governatori
Il dato più critico per il Lazio arriva dalla classifica dei presidenti di Regione.
Francesco Rocca è ultimo a pari merito con Francesco Roberti, presidente del Molise.
Il presidente della Regione Lazio si ferma al 42% di gradimento.
Il confronto con il giorno dell’elezione è pesante: Rocca era stato eletto con il 53,9% dei voti. La flessione è quindi di 11,9 punti percentuali.
Il Lazio sotto la soglia del 50%
A differenza del dato di Latina, quello regionale scende sotto la soglia simbolica del 50%.
Per Rocca, il Governance Poll fotografa una difficoltà di consenso in una fase politicamente delicata per la Regione Lazio.
Il risultato colloca il presidente in fondo alla graduatoria nazionale, insieme al governatore molisano Roberti, ultimo anche nella precedente rilevazione.
La classifica nazionale dei sindaci
A livello nazionale, il Governance Poll 2026 segna un risultato storico: per la prima volta una donna guida la classifica dei sindaci.
Al primo posto c’è Sara Funaro, sindaca di Firenze, davanti a Marco Fioravanti di Ascoli Piceno e Gaetano Manfredi di Napoli.
Il Sole 24 Ore sottolinea anche un dato generale: il consenso dei sindaci mostra qualche segnale di scivolamento, con 74 amministratori su 92 sopra il 50%, pari all’80%, contro l’85% dello scorso anno.
Decaro guida i presidenti di Regione
Tra i governatori, la classifica è guidata da Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, che conferma la propria forza nel rapporto con gli elettori dopo gli anni da sindaco di Bari.
Alle sue spalle si colloca Alberto Stefani, presidente del Veneto, seguito da Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia, indicato al terzo posto anche dall’Ansa.
In fondo alla graduatoria, invece, il Sole 24 Ore segnala l’ex aequo tra Francesco Roberti e Francesco Rocca, con il Lazio quindi nella parte più bassa della classifica nazionale.
Due segnali diversi per Latina e Lazio
Il quadro che emerge per il territorio pontino e regionale è doppio.
A Latina, Celentano perde consenso rispetto al ballottaggio, ma resta comunque in una posizione alta nella graduatoria dei sindaci.
Nel Lazio, invece, Rocca registra un risultato molto più fragile: il 42% lo colloca sotto la soglia del 50% e in fondo alla classifica dei presidenti di Regione.
Due dati diversi, quindi, ma entrambi politicamente rilevanti: uno segnala un ridimensionamento dentro una tenuta ancora significativa, l’altro una difficoltà più marcata nel rapporto tra amministrazione regionale e cittadini.
