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Goletta Verde, in provincia aumentano i punti critici: tre tratti di costa risultano fortemente inquinati

Legambiente presenta i risultati del monitoraggio estivo: problemi a San Felice Circeo e al canale Sant'Anastasia a Fondi

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Anche il litorale pontino presenta le sue criticità emerse dal monitoraggio di Goletta Verde nel Lazio. I risultati della campagna di Legambiente, realizzata tra l’8 e il 21 luglio su 24 punti lungo le coste regionali, evidenziano infatti come la provincia di Latina raccolga il maggior numero di situazioni problematiche, con tre siti classificati come “fortemente inquinati” e altri due risultati “inquinati”.

Tra i casi più preoccupanti figura quello della foce del fosso tra via Gibraleon e viale Europa, a San Felice Circeo, dove il campionamento ha restituito valori fortemente oltre i limiti. Lo stesso giudizio riguarda anche la foce del Rio Santacroce, a Gianola di Formia, e lo sbocco del canale di scolo a sud della darsena di Scauri, nel comune di Minturno, due punti che confermano le criticità già rilevate lo scorso anno.

Tra i siti classificati come “inquinati” compare invece, per la prima volta dopo cinque anni di esiti regolari, la foce del canale Sant’Anastasia a Fondi. Fuori dai limiti anche il campione prelevato alla foce del Rio Recillo, alla Marina di Minturno.

Non mancano, però, i dati positivi. Sono risultati entro i limiti i campionamenti effettuati a Foce Verde e alla foce del Rio Martino, nel territorio di Latina, così come quelli eseguiti a Terracina, sia nei pressi della foce del fiume Sisto sia a Porto Badino, vicino al fiume Portatore. Esito favorevole anche per il tratto di mare di Fondi, per la spiaggia di Sperlonga e per la spiaggia di Serapo, a Gaeta.

Nel complesso, in tutta la regione sono stati monitorati 24 punti tra mare e foci di fiumi e canali: otto sono risultati oltre i limiti di legge, di cui quattro classificati come fortemente inquinati e quattro come inquinati. Secondo Legambiente, la maggiore concentrazione delle criticità si registra proprio lungo la costa del Lazio meridionale.

«Dai monitoraggi di quest’anno emerge una chiara concentrazione dei punti critici sul litorale pontino», ha dichiarato il presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi, precisando che l’obiettivo della campagna non è esprimere giudizi sulla balneabilità complessiva delle spiagge, ma segnalare situazioni specifiche, spesso legate alle foci dei corsi d’acqua, sulle quali è necessario intervenire con verifiche e opere di efficientamento della depurazione.

L’associazione ha annunciato che trasmetterà i risultati ai Comuni interessati, alla Regione Lazio, alle Province, alle Capitanerie di porto, ai Carabinieri Forestali e ai gestori del servizio idrico, chiedendo interventi mirati per individuare le cause dell’inquinamento e migliorare la qualità delle acque costiere.

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