Le dimissioni dell’assessora al Bilancio Ada Nasti diventano il detonatore di una crisi politica che, secondo le opposizioni, era ormai solo questione di tempo. Per Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032, il passo indietro dell’unica assessora tecnica della giunta rappresenta «un fatto politico gravissimo» che certifica il fallimento dell’amministrazione guidata da Matilde Celentano.
«Altro che motivi personali – attaccano i gruppi di minoranza – qui siamo di fronte a una rottura politica profonda. Le crepe nella maggioranza sono evidenti da mesi e oggi diventano insanabili». L’addio di Nasti, sottolineano, pesa in modo particolare perché riguarda «l’assessorato più delicato e strategico», quello che governa i conti e orienta ogni scelta amministrativa.
Secondo l’opposizione, liquidare la vicenda con ringraziamenti istituzionali sarebbe un errore: «Il passo indietro dell’assessora al Bilancio svuota di credibilità un esecutivo già debole e costantemente attraversato da tensioni». Tensioni che, ricordano, sono esplose pubblicamente anche nei giorni scorsi, quando altri assessori hanno denunciato la carenza di risorse nei propri settori.
Il quadro politico, però, si intreccia con quello cittadino. «Mentre la maggioranza implode, Latina sprofonda», affermano i consiglieri, elencando criticità irrisolte: rifiuti e gestione di ABC, strade dissestate, degrado diffuso, insicurezza crescente e servizi essenziali in affanno.
La conclusione è netta: «Quando si dimette l’assessora al Bilancio e la giunta non riesce più a reggere, la responsabilità è una sola. La sindaca Celentano non è più in grado di governare. Per rispetto verso la città, tragga le conseguenze e rassegni le dimissioni».
