Home Attualità Gallerie di Terracina, da lunedì riprendono i lavori (e i disagi)

Gallerie di Terracina, da lunedì riprendono i lavori (e i disagi)

Da domenica stop al traffico nella canna sud, entrambe le corsie della nord verranno utilizzate per il doppio senso di marcia

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Finita l’estate tornano i lavori nelle gallerie Tempio di Giove di Terracina. Questa volta, toccherà alla canna sud, che per anni è stata utilizzata nel doppio senso di marcia durante i lavori di manutenzione e messa in sicurezza di quella nord, la cui riapertura proprio ad inizio estate, ha permesso di migliorare viabilità e traffico riattivando – temporaneamente – entrambe le gallerie.

Da domenica 4 ottobre, però, stop alla circolazione nella canna sud che sarà oggetto dei lavori previsti da ANAS e che partiranno nella giornata di lunedì 5 ottobre. Tutto il traffico si sposterà in quella nord che diventerà a doppio senso di marcia.

Secondo quanto spiegato durante l’inaugurazione a giugno scorso della prima delle due gallerie, i tempi del cantiere della seconda dovrebbero essere molto più veloci di come sono stati per la prima, al di là delle previsioni, l’obiettivo dichiarato è chiudere la pratica in circa due anni. Non solo questioni burocratiche, ma anche i problemi tecnici incontrati nella prima parte dei lavori, questa volta non dovrebbero rallentare l’ultima tranche di cantiere.

I timori per automobilisti, pendolari e residenti, però, rimangono. Anche perché l’estate ha rappresentato un vero e proprio ritorno alla normalità. Una normalità sul piano viario che, probabilmente si conoscerà nuovamente a chiusura del rifacimento anche della seconda galleria, in quanto non è al momento dato sapere se nei prossimi periodi estivi, si riuscirà a riaprire temporaneamente anche la seconda canna interrompendo i lavori, per favorire il deflusso del traffico turistico.

Di certo bisogna attendersi temporanee chiusure notturne di entrambe le gallerie per test e lavori particolari, con riaperture diurne per non compromettere una viabilità che non crea disagi solo a Terracina ma che di fatto rischia di spaccare in due il territorio dell’agro pontino con quello del sud della provincia.

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