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Gaeta candidata a Capitale Italiana del Mare 2026: Rocca e Righini lanciano l’appello per un sostegno unitario

Il presidente della Regione e l'assessore chiedono agli altri Comuni di ritirare le candidature e supportare la città del Golfo

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Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e all’Agricoltura, Giancarlo Righini, hanno lanciato un appello alle altre città candidate al titolo di Capitale italiana del Mare 2026. L’invito è chiaro: valutare il ritiro delle proprie candidature per convergere su una sola proposta, quella di Gaeta. Rocca e Righini sostengono che, in questa fase, è fondamentale superare le logiche competitive dannose e adottare un approccio unificato per rafforzare il progetto complessivo.

Un progetto più forte per l’intero sistema costiero laziale

Secondo presidente e assessore, sostenere una candidatura unitaria a favore di Gaeta, con il pieno supporto delle altre città, renderebbe il progetto più solido, credibile e rappresentativo. Gaeta, infatti, incarna perfettamente il rapporto storico, culturale ed economico con il mare, unendo la sua vocazione portuale con la tutela ambientale, lo sviluppo sostenibile e l’economia blu, temi che la rendono idonea a rappresentare un modello a livello nazionale.

Una visione comune per il bene del territorio

Rocca e Righini sottolineano come il sostegno a una candidatura condivisa avrebbe benefici diffusi per tutto il sistema costiero laziale. La scelta di sostenere Gaeta, secondo i due, non rappresenta solo l’affermazione di una città, ma un passo importante per rafforzare l’intero territorio regionale e valorizzare il mare, che è un patrimonio condiviso e non divisivo. “Il mare è un patrimonio che unisce e non divide” è l’idea alla base di questo appello, in cui si invita tutte le istituzioni coinvolte a lavorare insieme per un progetto comune.

Un appello alla collaborazione istituzionale

L’appello di Rocca e Righini si conclude con un invito a fare squadra, affinché il progetto di Gaeta come Capitale Italiana del Mare 2026 possa essere costruito con il contributo di tutti, per il bene dell’intera regione e dell’Italia. Il lavoro collettivo e l’unione di tutte le realtà locali sono visti come un passaggio fondamentale per riuscire a creare un progetto vincente che possa rappresentare al meglio la storia, la cultura e le tradizioni del mare.

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