Home Cronaca Furti tra Cisterna e Formia, inseguimento in autostrada: recuperata la refurtiva

Furti tra Cisterna e Formia, inseguimento in autostrada: recuperata la refurtiva

Due uomini denunciati dalla Polizia dopo la fuga sulla A1 terminata nei pressi di San Cesareo, sarebbero coinvolti nei colpi

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Un inseguimento lungo l’autostrada, un’auto speronata e una fuga nelle campagne dopo l’abbandono del veicolo. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato che ha portato al recupero di numerosi oggetti rubati durante un furto in abitazione avvenuto a Formia e alla denuncia di due uomini gravemente indiziati di diversi reati, tra cui furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

L’indagine è stata sviluppata dagli agenti della Sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna di Latina a partire da alcuni furti avvenuti nei giorni scorsi sul territorio. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e dei sistemi di lettura targhe, gli investigatori sono riusciti a individuare un’auto ritenuta sospetta e presumibilmente utilizzata dagli autori dei colpi.

Il veicolo è stato successivamente localizzato nel territorio di Formia, proprio nelle ore in cui veniva denunciato un nuovo furto in abitazione. Da quel momento è scattato il monitoraggio del mezzo, seguito mentre si dirigeva verso Roma lungo l’autostrada A1.

L’intervento operativo è stato eseguito dagli agenti della Polizia Stradale di Frosinone, allertati dal personale del Commissariato di Cisterna. Alla vista delle pattuglie, però, il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo speronando un’auto di servizio della Polizia e dando vita a un inseguimento ad alta tensione conclusosi nei pressi dello svincolo di San Cesareo.

I due occupanti hanno quindi abbandonato il veicolo per fuggire a piedi nelle campagne circostanti, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.

All’interno dell’auto gli agenti hanno recuperato numerosi oggetti risultati compatibili con la refurtiva del furto avvenuto a Formia: gioielli, orologi, monili e altri effetti personali poi riconosciuti dalla vittima. Tra gli oggetti sequestrati anche un assegno postale intestato alla proprietaria dell’abitazione, trovato parzialmente distrutto.

Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre rinvenuti arnesi da scasso, capi d’abbigliamento compatibili con quelli indossati dai soggetti ripresi dalle telecamere e diversi reperti biologici ora affidati agli accertamenti della Polizia Scientifica.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due uomini erano già stati identificati in precedenti controlli effettuati proprio a bordo dello stesso veicolo. La refurtiva sarà restituita alla proprietaria, mentre proseguono gli accertamenti per individuare eventuali complici e ricostruire altri episodi analoghi.

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