Home Cronaca Fuochi clandestini sequestrati, la stretta della Finanza alla vigilia di Capodanno

Fuochi clandestini sequestrati, la stretta della Finanza alla vigilia di Capodanno

Maxi sequestro in tutta la provincia di Latina: tonnellate di botti illegali ritirati prima della notte di festa

Immagine di repertorio
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Un Capodanno che potrebbe rivelarsi più tranquillo, anche grazie ai controlli sul territorio. Nelle ultime settimane e fino alle scorse ore, la Guardia di Finanza ha intensificato le verifiche in provincia di Latina, portando alla luce un vasto commercio irregolare di articoli pirotecnici e togliendo dal mercato un quantitativo impressionante di fuochi illegali. L’attività dei finanzieri ha consentito di intercettare complessivamente circa due quintali di materiale non in regola, tra petardi artigianali, batterie ad alto potenziale, razzi e fontane prive delle necessarie certificazioni. Prodotti pericolosi, destinati alla vendita al dettaglio, che avrebbero potuto trasformare la notte di festa in un rischio concreto per l’incolumità pubblica.

A Latina, i controlli hanno portato all’individuazione di un uomo proveniente dalla Campania, sorpreso in possesso di fuochi pirotecnici senza alcuna autorizzazione. In un’altra zona del capoluogo, nei pressi della chiesa di Santa Maria Goretti, un venditore ambulante stava allestendo un punto vendita improvvisato e senza autorizzazione: all’interno del gazebo sono stati rinvenuti migliaia di articoli, tra cui petardi artigianali e batterie di grande potenza, per un peso complessivo di circa 90 chilogrammi.

Analoghi interventi sono stati effettuati lungo la costa. A Terracina è stato fermato un uomo intento a commercializzare prodotti non conformi alle norme di sicurezza, mentre a Minturno, grazie a un’operazione condotta dal Gruppo di Formia, è stato bloccato un carico destinato a uno spettacolo pirotecnico, anche questo, non autorizzato. Tutto il materiale è stato immediatamente sottratto alla vendita. Parallelamente, la Guardia di Finanza ha avviato approfondimenti sui movimenti economici legati al commercio dei fuochi, con l’obiettivo di ricostruire la filiera di approvvigionamento e verificare eventuali irregolarità fiscali. È chiaro che un’azione del genere va oltre il semplice sequestro: togliere dalla circolazione migliaia di botti illegali significa ridurre il rischio di incidenti e contribuire a garantire una notte di festa più sicura per l’intera comunità.

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