Home Politica Francioni, la concessione ventennale torna al punto di partenza: l’affondo delle opposizioni

Francioni, la concessione ventennale torna al punto di partenza: l’affondo delle opposizioni

Esclusa per documentazione carente l’ATI che aveva presentato l’unica offerta. Per la gestione temporanea c’è invece una sola candidatura

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La partita sul futuro dello stadio Francioni si complica. La gara pensata per affidare per vent’anni la gestione del Francioni e del Gino Bondioli non ha prodotto un vincitore: l’unica offerta presentata è stata esclusa per carenza documentale. La vicenda, emersa durante la commissione Trasparenza del Comune di Latina, lascia così aperto il problema della gestione degli impianti.

A rendere la situazione ancora più delicata è il fatto che l’Atletico Pontinia, presente nell’ATI esclusa dalla procedura ventennale insieme a HSS Consulting, risulta anche l’unico soggetto ad aver presentato domanda per il nuovo affidamento temporaneo relativo alla stagione 2026/2027.

La procedura ponte, però, non è ancora conclusa: gli uffici stanno verificando i requisiti e quindi non è possibile parlare di aggiudicazione. È proprio questo passaggio ad aver alimentato nuovi interrogativi tra i consiglieri di opposizione.

La commissione, convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi, è servita anche a riportare il confronto dentro le sedi istituzionali dopo settimane di botta e risposta tra amministrazione e Latina Calcio 1932. Gli uffici hanno inoltre riferito di aver ritenuto infondate le contestazioni avanzate dal club nelle richieste di annullamento in autotutela.

Ma per la minoranza il quadro necessita di ulteriori approfondimenti. 

Soprattutto sulle condizioni del bando ventennale, che prevede un canone di 75mila euro all’anno, oltre a diversi obblighi manutentivi e adempimenti legati alla situazione urbanistica del Bondioli.

«Il problema non è mettere in discussione la necessità di una concessione pluriennale», osservano i consiglieri, «ma chiedersi se il bando sia stato costruito in modo da garantire una reale apertura alla concorrenza».

Il mancato arrivo all’aggiudicazione potrebbe quindi diventare, secondo l’opposizione, l’occasione per modificare la procedura e renderla più sostenibile, ampliando il numero dei potenziali partecipanti.

Rimangono da chiarire anche alcuni aspetti del bando ponte, dalla durata alla possibilità di rinnovo. E resta sullo sfondo la segnalazione del Latina Calcio all’ANAC, alla quale il Comune ha già trasmesso una propria relazione.

La vicenda, insomma, non è ancora arrivata al capitolo finale. La gara ventennale dovrà essere riproposta, mentre quella temporanea è ancora sotto verifica. Nel mezzo restano le domande sulla gestione del Francioni, un impianto centrale per la città e per il futuro del Latina Calcio.

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