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Formia, lavoratori della sosta in piazza: sit-in il 13 ottobre e vertenza all’Ispettorato del Lavoro

La UilTucs protesta contro il mancato riassorbimento dei lavoratori e chiede a Comune e Formia Rifiuti Zero di applicare la clausola sociale

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La protesta dei lavoratori della sosta a pagamento di Formia entra in una nuova fase.

La UILTuCS ha proclamato per martedì 13 ottobre, dalle ore 9, un sit-in davanti al Comune di Formia per chiedere garanzie sulla continuità occupazionale delle maestranze che da circa vent’anni lavorano nel servizio.

Il sindacato contesta il rischio che il passaggio della gestione a Formia Rifiuti Zero possa lasciare fuori lavoratrici e lavoratori già impiegati da anni e chiede spiegazioni al sindaco e alla società affidataria sulla mancata applicazione, secondo la UILTuCS, della clausola sociale.

«Non si può cancellare una storia lavorativa lunga vent’anni»

La posizione del sindacato è netta: il nuovo assetto del servizio non dovrebbe tradursi nella perdita del lavoro per chi da anni garantisce l’attività.

Secondo la UILTuCS, non è accettabile che lavoratori con una lunga esperienza nel settore debbano ritrovarsi senza una concreta salvaguardia occupazionale a seguito dell’avvio di una selezione pubblica.

Il sindacato sostiene che la questione debba essere affrontata attraverso un confronto diretto con Comune e Formia Rifiuti Zero, evitando che una lunga storia professionale venga azzerata nel giro di pochi giorni.

Il 14 ottobre vertenza all’Ispettorato del Lavoro

Alla manifestazione seguirà un secondo appuntamento.

La UILTuCS ha ottenuto una convocazione straordinaria presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, fissata per mercoledì 14 ottobre alle ore 11.30.

Sarà quella la sede nella quale il sindacato intende portare formalmente la vertenza e chiedere una soluzione sulla continuità occupazionale.

Cartisano: «Non c’è più tempo da perdere»

«Abbiamo bisogno del confronto – dichiara Gianfranco Cartisano – e abbiamo la necessità di discutere con il Comune di Formia e con Formia Rifiuti Zero. Non c’è più tempo da perdere. Questi lavoratori devono essere riassunti e devono poter continuare a svolgere il lavoro che garantiscono da vent’anni.»

La UILTuCS insiste quindi sulla necessità di un confronto immediato tra tutte le parti coinvolte.

L’appello a cittadinanza e forze politiche

Il sindacato ha rivolto un appello anche alla cittadinanza, alle forze sociali e ai rappresentanti politici del territorio affinché partecipino al sit-in del 13 ottobre.

L’obiettivo dichiarato è sostenere pubblicamente la richiesta di tutela per lavoratrici e lavoratori che, secondo la UILTuCS, rischiano di rimanere senza occupazione nonostante il servizio continui ad esistere.

“Dietro questi lavoratori ci sono persone, famiglie e vent’anni di lavoro”.

«Senza confronto è solo scontro»

La UILTuCS annuncia che continuerà a sostenere la vertenza fino a quando non verrà individuata una soluzione capace di garantire la continuità occupazionale.

Il messaggio finale del sindacato riassume il clima della mobilitazione: “Senza confronto è solo scontro”

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