Home Cronaca Formia, assolto imprenditore accusato di aver utilizzato crediti Iva per 800mila euro

Formia, assolto imprenditore accusato di aver utilizzato crediti Iva per 800mila euro

Assoluzione con formula piena "per non aver commesso il fatto". Come spiega l'avvocato, chiuso il capitolo che vedeva imputato il 70enne

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Si conclude con un’assoluzione il procedimento penale che vedeva imputato un imprenditore di Formia, attivo da molti anni nel settore dell’edilizia, accusato di aver utilizzato crediti Iva inesistenti per un valore complessivo di circa 800mila euro.

La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Cassino, che ha assolto il settantenne con la formula “per non aver commesso il fatto”, escludendone quindi qualsiasi responsabilità penale nella vicenda.

Secondo l’impostazione accusatoria della Procura, i crediti fiscali sarebbero stati creati artificiosamente attraverso un’altra società e successivamente ceduti all’imprenditore, che li avrebbe utilizzati in compensazione. Al termine delle indagini quei crediti erano stati ritenuti inesistenti.

Nel corso della discussione finale, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a tre anni di reclusione, sostenendo la piena responsabilità dell’uomo e sottolineando l’entità del presunto danno arrecato all’Erario.

Di diverso avviso la difesa, affidata all’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, che ha sostenuto come il proprio assistito fosse completamente estraneo alla presunta frode e avesse agito in buona fede, producendo documentazione ritenuta utile a dimostrare come fosse, piuttosto, vittima di un raggiro organizzato da altri soggetti.

Al termine della camera di consiglio il giudice monocratico del Tribunale di Cassino ha accolto la tesi difensiva, pronunciando sentenza assolutoria con la formula più ampia: per non aver commesso il fatto.

- Pubblicità -
Exit mobile version