Il Centro Storico di Fondi si prepara a trasformarsi ancora una volta in un palcoscenico diffuso, dove l’arte incontra la memoria dei luoghi e la cultura diventa occasione di condivisione. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre torna “Vivila”, la rassegna promossa dall’associazione Il Quadrato Fondi APS che, in occasione delle celebrazioni per Sant’Onorato, accompagnerà la città verso il gran finale di un percorso iniziato ad agosto e articolato in undici appuntamenti.
Saranno più di 50 gli artisti del territorio pronti a esibirsi tra vicoli, piazze, cortili, giardini e persino balconi, con performance, esposizioni di pittura e fotografia, letture e monologhi. Non mancheranno ospiti a sorpresa e il ritorno di artisti che, pur avendo lasciato Fondi per vivere altrove, hanno scelto di rientrare per partecipare a tre serate nella propria terra.
Il programma si svilupperà attorno a tre parole chiave: “Tradizione” venerdì 9 ottobre, “Identità” sabato 10 e “Bontà” domenica 11. Temi diversi, legati dal filo comune della riscoperta del patrimonio culturale e umano della città, attraverso linguaggi artistici differenti e il coinvolgimento di un pubblico di tutte le età.
Tra i nomi che hanno già confermato la partecipazione figurano Antonella Spirito, Matteo De Filippi, Sandro Sposito, Antonietta Caporiccio, Laura Venditti, Gian Luca Campagna, Sonia Mansillo, Lino Miceli, Franco Mancini, Michele Palumbo, Manjola Kucana, Anna Cardogna, Mauro Bianchi, Anisley Delgado, Cinzia Carnevale, Gabriella Zingale, Micaela Magnano, Cristina Gattamorta, Roberta Cardinale, Roberta Recchia, Simone Nardone, Marianna Lugova, Giacomo Giannelli, Patrizio Iannarilli, Rosanna Leone, Shona Rye, Ilaria Schiavon, Emanuela Di Perna, Bob Matty, Silvia Iacozza e Igorsky.
Dopo otto tappe che hanno già registrato centinaia di presenze, “Vivila” si avvia alla conclusione lasciando in eredità una rete di collaborazioni tra artisti e nuove occasioni per scoprire spazi spesso poco conosciuti o rimasti a lungo lontani dalla vita pubblica. Case, cortili e giardini aperti dai residenti sono diventati parte integrante della manifestazione, contribuendo a costruire un rapporto diretto tra chi crea e chi abita il centro.
L’obiettivo va oltre il calendario degli spettacoli: riportare le persone nei luoghi storici, guardarli con occhi nuovi e farne uno spazio vivo di produzione e diffusione culturale. Un modo per celebrare Sant’Onorato attraverso l’arte, ma anche per rafforzare il senso di comunità e il legame con l’identità di Fondi.
