Ci sono luoghi che si attraversano ogni giorno senza riuscire davvero a conoscerli. Il Duomo di San Pietro Apostolo è uno di questi: nel cuore di Fondi custodisce secoli di storia, opere d’arte, testimonianze religiose e tracce delle vicende che hanno segnato la città.
Proprio a questo patrimonio è dedicato l’appuntamento “I segreti del Duomo di San Pietro Apostolo – l’ultima dimora di Sant’Onorato”, in programma venerdì 9 ottobre alle 19. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Fondi APS insieme alla Parrocchia di San Pietro Apostolo, con il patrocinio della Regione Lazio attraverso VisitLazio e il patrocinio morale del Comune di Fondi, sarà a partecipazione gratuita.
Non una semplice visita guidata, ma un racconto costruito per permettere di guardare con occhi diversi uno dei luoghi simbolo della città. A condurre il pubblico saranno esperti e ricercatori della Pro Loco, che accompagneranno i partecipanti tra le testimonianze meno conosciute del Duomo e le storie che si intrecciano al suo interno.
Il filo conduttore sarà anche quello della devozione a Sant’Onorato, con particolare attenzione alla traslazione delle reliquie avvenuta nel 1215 e al ruolo assunto nei secoli dal Patrono nella storia religiosa della comunità. Al centro del percorso ci sarà anche il busto reliquiario in argento dedicato al Santo.
Ma il viaggio non si fermerà qui. Tra le tappe annunciate figurano l’antico pulpito cosmatesco, la cattedra legata alla presenza dell’antipapa Clemente VII, i monumenti sepolcrali della famiglia Caetani e il prezioso crocifisso su tavola lignea, insieme alle altre opere custodite tra presbiterio e cappelle.
«Il Duomo di San Pietro Apostolo è uno scrigno di storia e di bellezza che merita di essere conosciuto sempre di più», sottolinea il presidente della Pro Loco Fondi, Gaetano Orticelli, spiegando l’obiettivo dell’iniziativa: «Vogliamo aiutare cittadini e visitatori a fermarsi, osservare e comprendere ciò che spesso vediamo senza riuscire a coglierne fino in fondo il valore».
L’appuntamento del 9 ottobre diventa così anche un’occasione per riscoprire, attraverso pietre, opere e memoria, una parte importante dell’identità di Fondi.
