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Fondi FESR a Latina: il Comitato Pro PUAM rilancia il Parco Urbano delle Acque Medie

Durante l’incontro in Biblioteca Comunale, il Comitato ha chiesto di avviare la progettazione di fattibilità del parco fluviale

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Martedì 10 febbraio, nella sala eventi della Biblioteca Comunale di Latina, si è svolto l’incontro di monitoraggio civico sulle Strategie Territoriali del PR FESR Lazio 2021–2027, promosso dal Comune di Latina – Dipartimento Programmazione Lavori Pubblici e Fondi Strutturali.

Hanno partecipato amministratori, tecnici comunali, responsabili di procedimento e rappresentanti del partenariato civico impegnato nel controllo civico dei progetti finanziati con fondi europei. Presenti anche associazioni e comitati cittadini che, in accordo con gli uffici comunali e con il supporto di Monithon, stanno seguendo l’attuazione degli interventi previsti dal primo step del programma FESR.

Comitato PUAM in prima linea: focus sul Parco Porta Nord

Particolarmente numerosa la presenza del Comitato Pro Parco Urbano Acque Medie (PUAM), attivo nel monitoraggio del completamento del secondo stralcio del Parco Porta Nord. All’incontro hanno preso parte anche i referenti dell’Urban Center, impegnati sulla riqualificazione del parcheggio di via Neghelli e del Piazzale dei Mercanti, il Comitato di Borgo Piave per le aree verdi scolastiche nei borghi e l’associazione Quartieri Connessi per i collegamenti ciclopedonali tra Nuova Latina, Nascosa, Q4 e Q5.

Primo step: quadro positivo sui progetti finanziati

Dal confronto è emersa una valutazione complessivamente favorevole: dei 18 progetti finanziati nel primo step, la quasi totalità risulta avviata, con interventi di riqualificazione urbana e ambientale distribuiti su più aree del territorio comunale.

Secondo step FESR: il nodo strategico della nuova programmazione

L’attenzione ora si sposta sulla fase ritenuta decisiva: la programmazione del secondo step dei fondi FESR. Risorse arrivate a Latina grazie alla partecipazione al bando regionale sostenuta da un ampio partenariato civico composto da associazioni, comitati, mondo universitario e realtà ambientaliste, tra cui Urban Center, Comitato PUAM, Quartieri Connessi, Legambiente e altre organizzazioni del territorio.

Il rilancio del Parco Urbano delle Acque Medie

In questo quadro, il Comitato PUAM ha rilanciato la richiesta di avviare la progettazione di fattibilità del Parco Urbano delle Acque Medie, proposta già presentata dal Comune nel 2022 alla Regione Lazio nell’ambito dei processi di transizione ecologica e oggi in attesa di uno sviluppo operativo, anche attraverso la partecipazione alla piattaforma regionale dedicata ai fondi FESR e l’inserimento tra i progetti candidabili nella seconda fase.

Il progetto riguarda il tratto urbano del Canale Acque Medie, che dalle sorgenti collegate al sistema idrico di Ninfa attraversa la città per circa 5–6 chilometri, per poi proseguire verso campagne e borghi fino alla foce di Rio Martino. La proposta si concentra in particolare sul segmento compreso tra Ponte del Saraceno e l’area adiacente l’ex Lanerossi Sud, coinvolgendo direttamente i quartieri Gionchetto, Campo Boario, Villaggio Trieste, Pantanaccio e Piccarello.

Un corridoio verde-blu tra riqualificazione e biodiversità

Il Comitato descrive l’area come un corridoio ecologico verde-blu di valore ambientale, già interessato negli anni da interventi di riqualificazione, tra cui la rimozione della baraccopoli nel tratto del Pantanaccio e la bonifica di diversi depositi di rifiuti abbandonati. Azioni condotte dall’amministrazione comunale con il sostegno costante di cittadini, comitati e associazioni impegnati in iniziative periodiche di cura e decoro, anche in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest.

Nel dettaglio, l’idea progettuale punta a un parco fluviale urbano con percorso ciclopedonale lungo l’argine, interventi di rimboschimento e ricostituzione del frangivento, attività di identificazione e rimozione di eventuali sbocchi fognari anomali, tutela e valorizzazione della fascia ripariale e connessioni con aree verdi già esistenti, come Parco Porta Nord e le aree verdi di via Ezio, anche attraverso il ponte ciclopedonale delle Comete, oltre al collegamento con altri tracciati ciclo-pedonali cittadini.

Valore sociale e culturale: un progetto “di città”

Secondo il Comitato, il valore dell’intervento non è soltanto urbanistico: il Canale Acque Medie ospita un’importante avifauna stanziale e migratoria, oltre a specie di anfibi, pesci e tartarughe, un patrimonio di biodiversità ritenuto una risorsa strutturale per la città.

L’idea di un parco fluviale naturale viene indicata come occasione per creare connessioni tra quartieri, promuovere mobilità sostenibile, favorire coesione sociale e offrire uno spazio di benessere e rigenerazione nel contesto urbano.

La disponibilità del Comitato: “Collaboriamo per portarlo nel secondo step”

Il Comitato Pro PUAM si dichiara fiducioso e disponibile a lavorare con l’Amministrazione comunale e gli uffici tecnici affinché il progetto entri concretamente nella seconda fase di programmazione dei fondi FESR, con l’obiettivo di consegnare a Latina un’opera strategica e condivisa, indicata anche come segno qualificante in vista del Centenario della città.

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