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Fondi, confronto dai toni pacati tra i candidati sindaco: programmi al centro del dibattito

Sala gremita al Dan Danino Di Sarra per il faccia a faccia promosso dall’Azione Cattolica: poche scintille, tanti contenuti

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Niente urla, pochi slogan e un confronto rimasto per tutta la serata sui binari del rispetto reciproco. A Fondi il tavolo tra i candidati sindaco promosso dall’Azione Cattolica al Centro Multimediale Dan Danino Di Sarra di sabato sera ha offerto alla città una campagna elettorale dal volto diverso: meno polemica e più concentrata sui contenuti. 

Davanti a una sala gremita e a un pubblico rimasto attento per tutta la durata dell’incontro, i cinque aspiranti primi cittadini — Vincenzo Carnevale, Francesco Ciccone, Annarita Del Sole, Tonino De Parolis e Salvatore Venditti — si sono confrontati su sociale, sicurezza, ambiente, viabilità, periferie, turismo e sviluppo economico, seguendo un format rigido studiato per evitare sovrapposizioni e scontri diretti. 

Il dibattito, moderato dall’avvocato Francesco Carroccia, ha mantenuto per lunghi tratti un tono istituzionale e misurato. A emergere sono state soprattutto differenze di approccio amministrativo e priorità programmatiche, più che contrapposizioni personali.

Le frecciatine, però, non sono mancate. Bersaglio principale Vincenzo Carnevale, candidato espressione dell’amministrazione uscente di Forza Italia e attuale vicesindaco della città. Più volte gli altri candidati hanno richiamato le responsabilità politiche di chi ha governato Fondi negli ultimi anni. Attacchi comunque rimasti nei limiti di un confronto corretto e senza particolari tensioni.

Carnevale ha difeso l’operato dell’amministrazione rivendicando risultati raggiunti e continuità amministrativa, mentre gli sfidanti hanno insistito sulla necessità di “aprire una nuova fase” per la città, pur con sfumature molto diverse tra loro.

A colpire, più della polemica, è stato il clima generale della serata: applausi contenuti, pubblico in gran parte rispettoso e candidati spesso più concentrati a spiegare la propria idea di città che a delegittimare gli avversari. 

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