Home Politica Fondi – Campagna elettorale al palo, tutti in attesa delle mosse altrui

Fondi – Campagna elettorale al palo, tutti in attesa delle mosse altrui

Si ingarbuglia la situazione nel "Campo largo", Fdi sonda nomi. Gli azzurri, invece, attendono. Chiacchierati sempre gli stessi nomi

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In molti pensavano che la scorsa sarebbe stata la settimana decisiva, quella della verità in chiave elettorale a Fondi. Invece, almeno per ora, lo scenario resta incerto e i principali schieramenti sembrano ancora muoversi nel buio.
Che Forza Italia avesse deciso di congelare ogni decisione per concentrarsi sul referendum sulla giustizia e sulla partita delle elezioni provinciali era abbastanza prevedibile. Meno atteso, invece, il rallentamento degli altri fronti politici.

Il centrosinistra appariva pronto a partire, così come il gruppo riconducibile a Fratelli d’Italia e l’area civica vicina a Francesco Ciccone. Ma tutto resta fermo, in una fase di attesa generale. L’unico movimento concreto tra le opposizioni sembra quello dello stesso Ciccone con la lista civica “Fondi Vera”, che tuttavia non ha ancora sciolto definitivamente la riserva sulla candidatura né avviato ufficialmente la campagna elettorale.

Centrosinistra in cerca di sintesi: il nodo del candidato

Nel campo progressista il Partito Democratico continua a lavorare sull’ipotesi di candidatura a sindaco del consigliere comunale Salvatore Venditti, coltivando parallelamente il progetto del cosiddetto “campo largo”.

La mediazione, però, si sta rivelando più complicata del previsto. Tra veti incrociati, aperture intermittenti e posizioni non sempre allineate di pentastellati e centristi — anche se entrambi tradizionalmente poco incisivi nello scenario politico fondano — tanto che, la stessa candidatura di Venditti, oggi appare tutt’altro che blindata.

Non a caso comincia a circolare anche un’alternativa interna: quella del giovane segretario dem Lorenzo Cervi, che potrebbe diventare una soluzione di ripiego nel caso in cui l’intesa più ampia non dovesse concretizzarsi su Venditti. Un ripiego in chiave unitario, comunque, seppur dal Pd sembravano partire con altre idee.

Il ruolo dei centristi e le manovre di Iudicone

Nel frattempo restano sul tavolo anche le mosse dell’area centrista, oggi gravitante attorno al consigliere del gruppo misto Enesio Iudicone.

Alle scorse elezioni Iudicone era candidato in una delle liste civiche legate all’area di centrodestra riconducibile a Luigi Parisella, ma nel tempo il suo peso elettorale è stato considerato da molti un patrimonio politico da non disperdere.

Oggi il consigliere appare più vicino all’area di Azione guidata a livello nazionale da Carlo Calenda, ma la vera questione resta capire se e a quali condizioni potrà entrare nel campo progressista o se la scelta di un posizionamento “più a destra” possa fare gola per non perdere l’elettorato di cinque anni fa.

Le resistenze del Movimento 5 Stelle

Nel quadro del centrosinistra non manca poi la posizione del Movimento 5 Stelle, che sembrerebbe non vedrebbe di buon occhio il nome di Venditti, almeno in alcuni esponenti.

I pentastellati continuano a rilanciare altre ipotesi e, in alcuni casi, anche la possibilità di esprimere direttamente il candidato alla guida della coalizione. Proposte che però, almeno finora, non sembrano aver trovato grande ascolto nel Pd.

Fratelli d’Italia dopo la rottura con Forza Italia

Sul fronte opposto, a destra della maggioranza guidata da Forza Italia, la situazione non è meno complessa.
La scorsa settimana Fratelli d’Italia ha sancito la rottura con gli azzurri, scegliendo di avviare un percorso autonomo. L’unico possibile alleato politico rimarrebbe la Lega, che però in questa fase continua a restare defilata.

Non c’è da parte degli esponenti locali la volontà di chiudere ad altre forze già nel perimetro dell’opposizione al netto dell’impossibilità politica per via delle distanze a livello nazione con il centrosinistra. Diverso il discorso con i civici.

Anche il tema della candidatura a sindaco resta aperto. I meloniani avrebbero sondato alcuni nomi della società civile senza però ottenere – al momento – le disponibilità sperate. Si è fatto il nome di una dirigente scolastica. Ma restano sul tavolo i nomi dei consiglieri comunali Stefano Marcucci e Luigi Vocella.

I dubbi nella maggioranza azzurra

All’interno della maggioranza di Forza Italia i nomi in circolazione sono sempre gli stessi. Ieri sembravano diminuire le quotazioni del sindaco uscente Beniamino Maschietto, mentre oggi appaiono in risalita. Anche perché nel frattempo non decollano neppure quelle del vice Vincenzo Carnevale.

Restano in campo anche altre figure dell’attuale amministrazione, come l’assessore Claudio Spagnardi e il vicepresidente uscente della Provincia Vincenzo Mattei. Nel frattempo iniziano a muoversi sui social i primi aspiranti candidati della lista civica “Io Sì”, legata all’ex candidato sindaco ed ora europarlamentare Salvatore De Meo.

Tra le ipotesi che circolano negli ambienti politici torna anche una suggestione attribuita al senatore Claudio Fazzone: quella di una donna alla guida della coalizione. In questo scenario il nome più ricorrente è quello dell’assessore Stefania Stravato.

In alternativa si parla della possibilità di affidare la guida dell’amministrazione a una figura di forte profilo operativo. In questo caso emergono i nomi del presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti e del presidente del consiglio comunale Giulio Mastrobattista. Mastrobattista, però, starebbe da tempo valutando l’ipotesi di lasciare la politica e non ricandidarsi, mentre Conti avrebbe già declinato più volte l’eventualità di una candidatura, pur dichiarandosi lusingato.

Attesa per la decisione finale

In politica, però, gli scenari possono cambiare rapidamente. E secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere proprio il senatore Fazzone a sciogliere la riserva pubblicamente, magari dal palco del palazzetto dello sport di Fondi durante l’evento sul referendum previsto per il 14 marzo. Oppure qualche settimana più tardi.
Il tempo, in ogni caso, non è infinito: i cittadini torneranno alle urne il 24 e 25 maggio.

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