Duro bilancio di fine mandato sull’amministrazione Maschietto: “Continuità senza risultati, la città paga il prezzo dell’immobilismo”. La posizione degli attivisti del partito di Carlo Calenda dopo la relazione del primo cittadino uscente. De Bonis e compagni nei giorni scorsi hanno annunciato di presentarsi a sostegno della candidatura a sindaco del civico Francesco Ciccone.
Un consuntivo severo, che suona come un atto d’accusa politico in vista della prossima tornata elettorale. A pochi mesi dalla fine del mandato amministrativo, il gruppo di Azione traccia un bilancio critico dell’operato della giunta guidata dal sindaco Beniamino Maschietto, mettendo nel mirino scelte, ritardi e mancate realizzazioni.
Secondo Azione, il tratto distintivo dell’amministrazione sarebbe stato la continuità con la precedente gestione targata Salvatore De Meo, una linea che, se rivendicata come positiva da membri dell’esecutivo, non avrebbe prodotto benefici concreti per la città a dire degli esponenti di Azione. Per avvalorare tale teoria, i rappresentanti locali, citano, la decisione di non rivedere il progetto per la realizzazione di un impianto crematorio tramite project financing, rimasto invariato rispetto al passato.
Nel dossier critico trova spazio anche il tema della manutenzione urbana. La rete stradale viene descritta come uno dei punti più deboli dell’azione amministrativa: buche, asfalto deteriorato e contenziosi con i cittadini per i danni subiti dalle vetture rappresenterebbero, secondo Azione, il segno di una gestione carente.
Altro nodo è quello delle opere pubbliche. Il caso della scuola dell’infanzia Maria Pia di Savoia diventa emblematico: un cantiere aperto per l’intera durata della consiliatura, con tempi di realizzazione ancora incerti e la perdita, nel frattempo, di uno spazio verde nel centro cittadino. Non meno critica la situazione del ponte di Colle Troiano, per il quale – denunciano – si è arrivati a ripartire da zero nonostante finanziamenti disponibili da anni.
Sul fronte ambientale, l’opposizione punta il dito contro la gestione del servizio rifiuti, prorogato più volte senza l’avvio di una nuova gara. Una scelta che, secondo Azione, evidenzia difficoltà nella programmazione e nella gestione dei servizi essenziali.
Non manca un passaggio sul turismo. Il riconoscimento della Bandiera Blu viene sì registrato come un risultato, ma accompagnato da dubbi sulla sua reale incidenza: a fronte del titolo, si sottolinea un calo degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, segnale – a loro avviso – di una scarsa capacità di tradurre il riconoscimento in sviluppo economico.
Critiche anche per lo stato degli impianti sportivi e per il sistema di videosorveglianza cittadino, ritenuto poco efficace nel contrasto al degrado e agli episodi di inciviltà.
Il quadro tracciato è netto: per Azione, quello appena concluso è un ciclo amministrativo che non ha inciso in maniera significativa sulla qualità della vita dei cittadini. Da qui l’appello a una discontinuità politica: “Fondi ha bisogno di una nuova direzione”, è il messaggio, con il partito pronto a giocare un ruolo nella costruzione dell’alternativa elettorale e amministrativa.
