Terrore in una scuola superiore nel sud delle Filippine, dove uno studente armato con due pistole ha aperto il fuoco provocando la morte di tre persone e il ferimento di altre nove. Al termine dell’attacco il giovane si è tolto la vita. Centinaia di ragazzi sono stati evacuati dal complesso e trasferiti in un luogo sicuro mentre intervenivano le forze dell’ordine.
La sparatoria è avvenuta nella scuola superiore situata all’interno del campus dell’Ateneo de Zamboanga, nella città portuale di Zamboanga. A fornire i primi dettagli sull’accaduto è stato il sindaco Khymer Adan Olaso.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, lo studente avrebbe indossato una telecamera sul corpo con l’obiettivo di trasmettere in diretta quanto stava facendo. Un particolare sul quale sono ora in corso gli accertamenti degli investigatori, impegnati anche a ricostruire la sequenza esatta della sparatoria e le motivazioni alla base del gesto.
Il giovane avrebbe inizialmente rivolto l’arma contro un insegnante, anche se non è stato ancora chiarito se quest’ultimo sia stato effettivamente raggiunto dai colpi. Successivamente avrebbe sparato contro un altro studente, uccidendolo, prima di rivolgere l’arma contro se stesso. Complessivamente le autorità hanno riferito di tre vittime e nove persone ferite.
Nel campus sono immediatamente scattate le procedure di emergenza. Centinaia di studenti sono stati fatti uscire dalla struttura e messi al sicuro, mentre l’area interessata dall’attacco veniva isolata per consentire l’intervento delle autorità.
La scuola superiore teatro della sparatoria si trova in un’area protetta e separata rispetto al campus principale dell’università cattolica. Gli investigatori dovranno ora stabilire come lo studente sia riuscito a introdurre le due pistole all’interno della struttura e verificare ogni elemento utile a ricostruire la preparazione dell’attacco.
