È arrivato Ferragosto, e sulle spiagge della Riviera di Ulisse si prepara una delle giornate più affollate dell’estate. Migliaia di persone raggiungeranno il mare per trascorrere la giornata tra bagni, pranzi, musica e momenti di festa. Proprio in occasione del 15 agosto, però, il Parco Regionale Riviera di Ulisse richiama l’attenzione sulla necessità di non trasformare il divertimento in un danno per l’ambiente.
L’invito del presidente dell’Ente Parco, Massimo Giovanchelli, è rivolto soprattutto alla responsabilità individuale: «Ferragosto è una giornata nella quale tutti vogliono stare insieme e divertirsi, ma possiamo farlo senza dimenticare che le spiagge, il mare e la natura appartengono a tutti. Il rispetto dell’ambiente deve accompagnare ogni momento della nostra festa».
Particolare attenzione riguarda i rifiuti e, soprattutto, la plastica. Un tema ancora più delicato lungo una costa che ospita ecosistemi fragili e che nelle scorse settimane è stata interessata dalle prime schiuse dei nidi di Caretta caretta tra Formia e Gaeta.
«La plastica rappresenta una delle minacce più insidiose per la fauna marina – sottolinea Giovanchelli – e può avere conseguenze gravissime quando finisce in mare e viene ingerita dagli animali. Per questo dobbiamo evitare di lasciare qualsiasi materiale sulla spiaggia e prestare attenzione anche a ciò che potrebbe essere trasportato dal vento».
Il Ferragosto, dunque, diventa anche un’occasione per ricordare alcune semplici regole: utilizzare i contenitori per la raccolta dei rifiuti, non abbandonare plastica e altri rifiuti sulla sabbia, evitare materiali che possano disperdersi nell’ambiente e lasciare la spiaggia pulita al termine della giornata.
«Non si tratta di rinunciare al divertimento – conclude il presidente del Parco – ma di viverlo con consapevolezza. Possiamo festeggiare, stare insieme e goderci il nostro mare, ricordando però che ogni comportamento produce una conseguenza. La bellezza della Riviera di Ulisse dipende anche da noi e abbiamo il dovere di preservarla per chi verrà dopo di noi e per la fauna che la abita».
