Si intravede una possibilità di accordo tra il Comune di Latina e la vecchia proprietà del sito industriale dismesso della Svar, la società Immobiliare Romagnoli, per scongiurare l’ennesimo contenzioso che metterebbe a rischio la riqualificazione dell’area con la realizzazione delle palazzine di edilizia residenziale pubblica bloccato da oltre vent’anni. La società infatti ha formalizzato una proposta all’ente municipale, che gli uffici tecnici stano vagliando attentamente.
L’accordo proposto dalla Immobiliare Romagnoli prevede la retrocessione parziale dell’esproprio, limitatamente alla sola volumetria commerciale, che tornerebbe così nella disponibilità della vecchia proprietà. La società infatti ha manifestato da tempo l’intenzione di esercitare il diritto di riavere indietro l’area dell’ex Svar, sfruttando la norma che prevede la retrocessione di un esproprio nel caso in cui non sia ancora stata realizzata l’opera pubblica per la quale è stato adottato, a distanza di dieci anni dalla dichiarazione di pubblica utilità del terreno.
Con questo scopo la società Immobiliare Romagnoli aveva intentato una causa civile, ma il giudice del Tribunale di Latina ha stabilito che la vicenda è di competenza del Tribunale Amministrativo Regionale. L’amministrazione comunale si era opposta ritenendo che la scadenza decennale dell’esproprio è stata interrotta dalle opere propedeutiche all’attuazione del piano di zona dell’edilizia residenziale pubblica, ma la vecchia proprietà era intenzionata a portare avanti la causa, profilando un nuovo contenzioso.
Almeno fino all’inizio dell’estate, quando la stessa Immobiliare Romagnoli ha avviato un dialogo con il Comune, prima di formalizzare la proposta che ora gli uffici tecnici stanno valutando per verificarne la fattibilità.
