Home Cronaca Erasmo Cifra spegne 100 candeline, una vita intrecciata alla storia di Latina

Erasmo Cifra spegne 100 candeline, una vita intrecciata alla storia di Latina

Nato a Bassiano nel 1926, è stato tra i commercianti della città con lo storico Bar dello Sport

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Un secolo di vita e una storia personale che attraversa buona parte di quella di Latina. Erasmo Cifra ha compiuto 100 anni e per l’occasione ha ricevuto gli auguri dell’amministrazione comunale, portati dall’assessore ai Servizi sociali Maurizio Galardo su delega del sindaco Matilde Celentano.

Cifra è nato a Bassiano nel 1926, ma vive a Latina da quando il padre Argimiro, reduce di guerra, si trasferì nel capoluogo per lavorare come usciere capo dell’Intendenza di Finanza.

La sua vita è stata caratterizzata soprattutto dall’attività imprenditoriale. Già nel 1946 lavorava insieme al fratello Arturo in un forno a Latina Scalo. Successivamente diventò uno dei volti dello storico Bar dello Sport, inizialmente in via Oberdan e poi trasferito in corso della Repubblica.

L’attività venne portata avanti insieme alla madre Diolinda Morelli e al fratello Arturo. Dopo un periodo di gestione affidata ad altri, i due fratelli tornarono alla guida del locale con una nuova inaugurazione nel 1978. Erasmo Cifra rimase alla conduzione fino al 1982.

A cento anni vive ancora da solo

A raccontare alcuni particolari della sua vita è stato Galardo, che ha partecipato personalmente ai festeggiamenti. L’assessore ha ricordato anche Rosa De Angelis, moglie di Cifra e sua parente.

Oggi il centenario è circondato dall’affetto delle figlie Teodolinda e Carla, dei nipoti e dei pronipoti, ma continua a vivere autonomamente e a occuparsi delle proprie passioni.

Tra queste ci sono il giardinaggio e la coltivazione dei suoi terreni, dai pomodori all’insalata fino alle castagne. Cifra è inoltre appassionato di numismatica e colleziona monete. E a cento anni conserva anche un’altra abitudine: recitare a memoria alcuni dei passi della Divina Commedia che gli sono più cari.

«I 100 anni di Erasmo sono stati un giorno di festa a cui ho avuto il piacere di partecipare», ha commentato Galardo, che a nome dell’amministrazione gli ha rivolto l’augurio di continuare a rappresentare una «memoria viva per le nuove generazioni» della città.

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