Manca ancora il decreto, ma l’indiscrezione su cui si poggiavano i piani delle forze politiche già da qualche settimana si sono concretizzati: le elezioni comunali del 2026 si terranno nell’ultimo fine settimana di maggio con l’ipotesi di ballottaggio due week end dopo a inizio giugno.
Secondo quanto riportato dalla nota di Palazzo Chigi, mercoledì il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha comunicato durante il Consiglio dei Ministri tale indicazione, trasformando l’indiscrezione in qualcosa di certo. In attesa del passaggio ufficiale, adesso, le varie forze politiche hanno un data di scadenza precisa: il 24 e 25 maggio.
Al voto sono 626 Comuni, 625 più l’unico della provincia di Latina, ovvero Fondi. Comunque non una tornata senza ripercussioni politiche considerando che a livello nazionale vanno al rinnovo le amministrazioni di ben 15 capoluoghi dove spiccano anche Venezia e Reggio Calabria, insieme a Salerno, Lecco, Mantova, Arezzo, Avellino, Andria, Fermo, Crotone, Chieti, Macerata, Pistoia, Prato e Trani.
Il turno di ballottaggio, qualora al primo turno nessun candidato alla carica di sindaco dovesse ottenere il 50% + 1 dei voti validi, si terrà due settimane dopo, ovvero il 7 e 8 giugno.
