Home Politica Latina, il vero capo della città di Latina travestito da consulente legale

Latina, il vero capo della città di Latina travestito da consulente legale

Il ruolo mai abbandonato da Giacomo Mignano in Comune. La novità: il nuovo assessore alle Finanze è la sua ex moglie

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Adesso è certo, anzi certificato: il vero capo della città è lui, il vulcanico, astuto e incontenibile Giacomo Mignano.

Ha fatto il gesto di tenersi a distanza dal Comune per giustificare le dimissioni rassegnate dopo la richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda di Latina Ambiente, e da ieri è rientrato nel palazzo dalla porta principale con tanto di tappeto rosso, per andarsi a sedere su una delle sedie riservate ai membri dell’esecutivo municipale.

Sarà pure una suggestiva forzatura, ma il nuovo assessore alle Finanze Antonina Rodà è la ex moglie di Giacomo Mignano.

Escluso che il sindaco non fosse al corrente del legame tra il suo decaduto consulente di fiducia e il nuovo assessore alle Finanze, riesce difficile immaginare quale possa essere stata la ragione che ha indotto Matilde Celentano ad una scelta così impopolare, e sia consentito, anche così sciocca, benché quello della opportunità sia un requisito cancellato dal lessico politico della nostra città.

E altrettanto difficile riesce comprendere come abbia potuto, l’accortissimo senatore Nicola Calandrini, lasciare che in Piazza del Popolo si consumasse una stupidaggine del genere.

L’unica spiegazione è che Giacomo Mignano sia il capo, e il senatore il suo braccio destro, o il suo vice.

Al di là degli ormai sorpassati legami parentali tra il superconsulente e il nuovo assessore, e al di là della effettiva suddivisione dei ruoli all’interno del cerchio magico che sovrintende alla gestione dell’amministrazione comunale, la domanda vera è perché Giacomo Mignano, affermato e agiato avvocato, non vuol saperne di allontanarsi dal Comune di Latina?

Non c’entra la questione delle parcelle relative a incarichi professionali che risalgono fino a trent’anni fa e che non sono ancora state saldate benché riconosciute: se si tratta di somme dovute, prima o poi saranno pagate.

Non c’entrano eventuali ambizioni politiche: come ha saputo ampiamente dimostrare, Mignano non ha bisogno di andare ad elezioni per esercitare la propria influenza.

Forse l’attaccamento al palazzo con la torre e l’orologio è semplicemente dovuto a quella che l’avvocato-consulente ritiene una priorità irrinunciabile: tirarsi fuori dal processo per la bancarotta di Latina Ambiente. E’ per questo che fin dall’inizio della consiliatura Celentano il consulente Mignano si è speso con accordi, transazioni e tavoli tecnici per restituire, con grande risparmio per le casse comunali, va detto, tutto quello che manca alla fallita Spa dei rifiuti per riportare in attivo i propri conti. Quella sarebbe stata la fine dell’ipotesi di una bancarotta, e dunque anche la fine del processo che vede imputate 21 persone, lui compreso.

Un disegno ambizioso, naufragato a causa della ferma presa di posizione dell’ex assessore Ada Nasti, pronta a riconoscere a Latina Ambiente quello che il tavolo tecnico aveva riconosciuto, ma assolutamente contraria a spingersi oltre, cioè fino all’annullamento dello squilibrio contabile della Spa fallita.

E’ per questo che Ada Nasti non è più assessore a Latina.

Il seguito di questa vicenda, adesso che c’è un nuovo assessore alle Finanze e adesso che Michele Nasso è alla guida dell’Ambiente, non lo conosciamo e non lo possiamo anticipare, perché non abbiamo la sfera di vetro e perché non vogliamo smettere di credere nel buonsenso delle persone.

L’unica certezza che abbiamo, al momento, è che il capo è lui, Giacomo Mignano.

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Giornalista di lungo corso, è nato a Latina nel 1958. Dopo gli studi classici, si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico-Sociale, presso la Facoltà “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. La sua carriera giornalistica inizia nel 1983, con collaborazioni su periodici, radio e televisioni private locali. Due anni più tardi, nel 1985, si iscrive all’Ordine dei Giornalisti. Nel 1988 entra a far parte del gruppo che darà vita alla prima redazione del quotidiano Latina Oggi, fondato da Giuseppe Ciarrapico. In quella redazione Panigutti muove i primi passi da cronista, occupandosi di nera, bianca e successivamente di cronaca giudiziaria. Il suo percorso professionale all’interno della testata è scandito da una crescita costante: Capo Servizio nel 2004, Capo Redattore Centrale nel 2005, Vice Direttore nel 2006 e, infine, Direttore Responsabile nel 2007, ruolo che ricoprirà fino al 2023, anno della sua uscita dal gruppo Editoriale Oggi.
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