Nelle ultime ore, si è riusciti ad evitare allarmismi anche anche con il caso del paziente tornato dall’Africa che sembrava avere sintomi compatibili con Ebola. Gli esami, però, hanno detto a chiare lettere che non si tratta del temutissimo ceppo che, tra le altre cose, porta febbre emorragica con un alto tasso di mortalità.
Se la questione, da una parte, rimane sotto la lente d’ingrandimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel nostro Paese si fa riferimento ad un rischio considerato “basso” per non dire “irrisorio” usando le parole del Ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani.
A dire la verità anche gli esperti dicono la stessa cosa, salvo invitare a mantenere alta l’attenzione in caso la questione dovesse peggiorare.
Intanto, cosa non di poco conto, mentre in un primo momento sembravano solo morire le persone di Ebola, oggi iniziano a fare notizia le guarigioni, nonostante bisogna ricordare che per questo ceppo non esistono vaccini e cure autorizzate.
