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Due nuovi PAT per la provincia di Latina: riconosciute le polpette di alici di Sperlonga e la “cipiccia”

Con l’ultimo aggiornamento pubblicato dal Masaf entrano 28 nuovi Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Lazio

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Il Lazio amplia il proprio patrimonio gastronomico riconosciuto a livello nazionale. Con l’ultimo aggiornamento dell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) pubblicato dal Masaf, la Regione sale a 520 PAT complessivi, confermandosi seconda in Italia per numero di referenze. Tra i 28 nuovi ingressi figurano anche due produzioni collegate alla provincia di Latina, con ricadute dirette sul valore identitario e promozionale del territorio.

Cosa sono i PAT e perché contano

I PAT sono prodotti che devono essere realizzati con metodi di lavorazione, conservazione o stagionatura praticati in modo omogeneo e tramandati da almeno 25 anni, secondo la normativa nazionale. Il riconoscimento serve a tutelare procedure tradizionali e, in alcuni casi, consente anche l’applicazione di deroghe igienico-sanitarie dedicate pensate per preservare ambienti storici, attrezzature tradizionali e microflora tipica.

Il focus su Latina: due riconoscimenti che parlano di costa e tradizioni locali

Nell’aggiornamento 2026, la provincia di Latina entra nell’elenco nazionale con due nuove referenze.

Le polpette di alici di Sperlonga vengono inserite tra i prodotti della gastronomia, valorizzando una preparazione che richiama la cultura marinara e la cucina di territorio del litorale.

Tra i prodotti vegetali viene riconosciuta anche la cipiccia, indicata con varianti di denominazione (cipiccia/cepeccia/scalogna) e legata all’area Latina – Frosinone, a testimonianza di una tradizione condivisa tra territori confinanti.

Regione e Arsial: “Identità produttive e filiere locali”

Nel comunicato regionale, l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini collega i nuovi riconoscimenti a una strategia di valorizzazione delle identità produttive locali, sottolineando il ruolo dei PAT nel rafforzare filiere e competitività.

Il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, evidenzia invece il legame tra prodotti e comunità, richiamando il lavoro di ricognizione e aggiornamento che Arsial svolge per la Regione su tutto il territorio.

Il quadro generale: 28 nuovi prodotti e Lazio a quota 520

Con i nuovi ingressi, il totale dei PAT del Lazio arriva a 520. L’aggiornamento riguarda categorie diverse, dalle carni ai formaggi, dalle paste fresche ai prodotti da forno fino alla gastronomia e ai vegetali, con l’obiettivo dichiarato di sostenere le filiere locali e consolidare il legame tra prodotto e territorio.

Un patrimonio che si intreccia con le certificazioni di qualità

Nella nota viene ricordato anche il profilo complessivo del sistema agroalimentare regionale, che include denominazioni e indicazioni geografiche (DOP, IGP, STG) e un comparto vitivinicolo articolato tra DOCG, DOC e IGT, a conferma di un sistema che punta su tradizione e qualità certificata.

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