A Sperlonga la sanità di prossimità cambia passo. Con l’attivazione della Casa della Comunità HUB “Enrico Toti”, il borgo si dota di un nuovo punto di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria, destinato a servire non soltanto la popolazione residente, ma anche le migliaia di persone che durante la stagione estiva raggiungono la città.
Il tema assume un peso particolare in una località che conta circa 3mila residenti, ma che tra maggio e ottobre può arrivare a superare le 30mila presenze. La nuova struttura non nasce per sostituire l’ospedale di Fondi, che resta il presidio di riferimento da tutelare e potenziare, ma per portare una parte dell’assistenza direttamente sul territorio, alleggerendo al tempo stesso il carico sulle strutture dedicate alle situazioni più complesse.
La Casa della Comunità è operativa dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, e concentra servizi sanitari, specialistici, sociali e amministrativi rivolti alle esigenze non urgenti. Tra le attività figura il Punto Unico di Accesso, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, pensato per orientare gli utenti tra assistenza sanitaria e servizi sociali.
Per le persone fragili e non autosufficienti è prevista anche l’Assistenza Domiciliare Integrata, con interventi medici, infermieristici e riabilitativi. Sul fronte specialistico sono invece disponibili ambulatori di pneumologia, oculistica, cardiologia e diabetologia con frequenze differenziate.
La struttura dispone inoltre di un ambulatorio infermieristico, dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità e di strumenti per la diagnostica di base, tra cui elettrocardiografo, ecografo e spirometro, con il supporto della telemedicina. La Continuità Assistenziale, l’ex guardia medica, resta attiva negli orari notturni e festivi.
Completano l’offerta il Punto Prelievi, attivo il martedì e il giovedì mattina, e gli uffici per alcune pratiche amministrative legate alla scelta del medico e alle esenzioni.
Per Leone Armando La Rocca, presidente di Sperlonga Turismo, il nuovo presidio può avere anche una ricaduta sull’immagine della destinazione: «Quando promuoviamo Sperlonga non dobbiamo raccontare soltanto uno dei borghi e dei mari più belli del nostro Paese: dobbiamo poter raccontare una destinazione organizzata, moderna, sicura e capace di prendersi cura delle persone».
La Rocca rivendica infine il ruolo dell’amministrazione guidata da Armando Cusani, che negli anni avrebbe sostenuto il progetto di trasformazione dell’ex scuola “Enrico Toti”: «Ha saputo vedere nell’antica scuola non semplicemente un immobile comunale da recuperare, ma una straordinaria opportunità per restituire alla collettività un bene con una funzione ancora più importante».
