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Dopo il mare arriva il mal d’orecchio: quando l’acqua può favorire l’infiammazione del condotto uditivo

Dolore, prurito e sensazione di orecchio chiuso sono sintomi frequenti: cosa fare e quali comportamenti possono peggiorare la situazione

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Pillole di salute sotto l’ombrellone – Il contatto ripetuto con acqua di mare o piscina può favorire l’insorgenza di un’infiammazione del condotto uditivo esterno, comunemente conosciuta come otite del nuotatore. L’umidità persistente può modificare le condizioni del condotto uditivo e favorire la proliferazione di microrganismi. Il sintomo più caratteristico è il dolore, che può aumentare toccando o muovendo il padiglione auricolare. Possono comparire anche prurito, sensazione di orecchio pieno e secrezioni. Non bisogna introdurre nell’orecchio cotton fioc o altri oggetti.

Il cerume ha una funzione protettiva e la sua rimozione aggressiva può danneggiare la pelle del condotto e favorire l’infiammazione. In caso di dolore persistente è necessario rivolgersi al medico. Il trattamento dipende dalla causa e dalla localizzazione dell’infiammazione. Non è corretto utilizzare gocce o antibiotici senza una valutazione. Particolare attenzione deve essere prestata ai bambini, che possono lamentare dolore, irritabilità o difficoltà a dormire. La presenza di febbre, secrezioni, dolore intenso o riduzione dell’udito richiede una valutazione medica. Dopo il bagno è possibile asciugare delicatamente la parte esterna dell’orecchio, senza inserire oggetti nel condotto.

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