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Donare un organo, un solo “sì” può cambiare fino a sette vite: il Lazio rilancia la cultura della solidarietà

Parte la campagna regionale “Solo un SÌ” per sensibilizzare i cittadini al momento del rinnovo della carta d'identità

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Bastano pochi secondi davanti allo sportello del Comune per prendere una decisione capace di cambiare il destino di più persone. È questo il messaggio che la Regione Lazio affida alla nuova campagna “Solo un SÌ”, un’iniziativa che punta a riportare al centro dell’attenzione il tema della donazione di organi e tessuti, invitando i cittadini a esprimere la propria volontà quando rinnovano o richiedono la Carta d’Identità Elettronica.

L’obiettivo non è soltanto informare, ma costruire una cultura della donazione fondata sulla consapevolezza. La campagna sceglie infatti un linguaggio positivo, lontano da immagini drammatiche, per ricordare come una semplice risposta possa trasformarsi in una concreta possibilità di vita. Un solo consenso, infatti, può consentire di salvare fino a sette persone attraverso la donazione degli organi e migliorare la qualità della vita di molti altri pazienti grazie ai trapianti di tessuti.

I numeri confermano che il sistema regionale sta crescendo. Nel 2025 le segnalazioni di potenziali donatori sono aumentate del 12,1% rispetto all’anno precedente, mentre nei primi sei mesi del 2026 il Lazio ha registrato un ulteriore salto in avanti: +20,9% di potenziali donatori, +45% di donatori effettivi e un incremento del 38% dei trapianti eseguiti. Risultati che riflettono il rafforzamento della rete trapiantologica regionale e il lavoro svolto dal Centro Regionale Trapianti insieme ai principali ospedali del territorio.

Accanto all’attività sanitaria, un ruolo decisivo continua ad averlo l’informazione. Per questo la campagna sarà diffusa attraverso stampa, radio, social network, affissioni, materiale informativo e perfino nelle sale cinematografiche del Lazio, coinvolgendo anche le principali associazioni del volontariato impegnate ogni giorno a fianco dei pazienti e delle loro famiglie.

La presentazione ufficiale dell’iniziativa è in programma il 13 luglio nella sede della Regione Lazio. L’attenzione, però, è rivolta soprattutto ai cittadini: perché dietro una risposta che richiede pochi istanti può nascondersi la possibilità di regalare un futuro a chi è ancora in attesa di un trapianto.

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