Una discarica abusiva nascosta per anni tra la vegetazione è stata scoperta dai Carabinieri Forestali nel territorio di Roccagorga, in località “I Pozzi”. L’area, situata in una zona agricola e boscata dei Monti Lepini sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali, era stata trasformata nel tempo in un deposito incontrollato di rifiuti.
Durante un controllo del territorio, i militari del Nucleo Forestale di Priverno hanno individuato un accumulo di materiali di ogni genere su un terreno privato: un vero e proprio sversamento sistematico che, secondo gli accertamenti, andava avanti da anni. La presenza della vegetazione aveva infatti nascosto a lungo la discarica, emersa solo di recente dopo alcuni interventi di taglio nel bosco.
Scattato il sequestro di circa 4mila metri quadrati di terreno. All’interno sono stati trovati circa 80 metri cubi di rifiuti: materiali da demolizione come calcinacci, mattoni e tubature, ma anche componenti di auto e moto – motori, radiatori, sportelli e persino carcasse di veicoli – insieme a mobili dismessi, elettrodomestici, sanitari e taniche di olio esausto.
Un accumulo che, secondo i Forestali, avrebbe potuto compromettere il suolo e il sottosuolo della zona, anche per la vicinanza a un corso d’acqua che confluisce nel Fosso della Fornace, all’interno della zona protetta dei Monti Lepini.
Per i fatti è stato denunciato il proprietario del terreno con l’accusa di gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva e inquinamento ambientale.
